Grenfell Tower, l'”eroina” che ha dato un esame dopo il rogo

(Websource / Mirror)

Per tutti è già l’eroina della tragedia della Grenfell Tower. E non c’è dubbio che col suo comportamento abbia dato prova di grande coraggio e incredibile determinazione. Ines Alves, 16 anni, è riuscita a scappare dall’incendio che ha divorato l’edificio di North Kensington a Londra, ma non prima di aver preso con sé i suoi appunti e il suo telefono cellulare. E, vincendo lo scoramento e la paura, oltre che la stanchezza, è andata subito a scuola per sostenere l’esame GCSE (General Certificate of Secondary Education) di chimica.

Ines viveva con la sua famiglia – i genitori e il fratello Tiago – al 13° piano del grattacielo su cui da ieri sono puntati gli occhi del mondo intero. Il suo appartamento è andato distrutto nel drammatico rogo, e va da sé che dopo essersi messa in salvo non è riuscita a chiudere occhio, sapendo che nel giro di pochi minuti lei e i suoi cari avevano perso tutto. Ma non ha consentito che quell'”incidente” più grande di lei stravolgesse la sua “normalità” di adolescente. E così ha deciso di non mancare all’appuntamento di fine anno con il test GCSE alla Sacred Heart School di Hammersmith, per il quale tanto aveva studiato. Con indosso gli stessi vestiti con i quali era sfuggita all’incendio. Poi, una volta sostenuto l’esame, si è rimboccata le maniche ed è andata a soccorrere vittime e superstiti.

“Mi sono infilata i jeans e una maglietta – racconta Ines al Mirror – e ho preso il cellulare e gli appunti di chimica. Mentre aspettavamo di sotto ho provato a ripassarli… All’inizio pensavamo che fosse solo un piccolo incendio, ma era impossibile”. “Considerando le circostanze – spiega – credo che l’esame sia andato bene. Quando ho deciso di sostenere l’esame ho pensato al mio futuro. Mi serviva un bel voto in chimica…”. Suo fratello Thiago, che studia fisica al Kings College di Londra, è molto orgoglioso di lei: “Intorno alle 3 del mattino ci siamo resi conto che il nostro appartamento era andato distrutto – dice – e mia sorella, non riuscendo a dormire, si è rimessa a studiare per l’esame. Le abbiamo detto che non era necessario che sostenesse quell’esame, date le circostanze drammatiche. Ma lei si era impegnata così tanto per quella prova che non ha voluto tirarsi indietro… Mia sorella è una ragazza intelligente”. Può dirlo forte.

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EDS