Allerta terrorismo: auto “sospetta” vicino a un’industria chimica

(Websource / Lyon Capitale)

La morsa del terrorismo torna a farsi sentire nel cuore dell’Europa con un “allarme attentato” a Chasse-sur-Rhone, non lontano da Lione, nel centro della Francia. Nel parcheggio a ridosso di un’industria chimica classificata come “Seveso”, cioè in cui si svolgono attività industriali pericolose, è stata infatti avvistata un’auto “sospetta” con 14 bombole di gas. Secondo quanto trapelato in un primo momento, le bombole erano collegate da un filo. Gendarmi e artificieri sono subito giunti sul posto per i rilievi e gli eventuali interventi del caso. E hanno estratto le bombole con l’aiuto di un robot. Nel frattempo la locale Prefettura ha dato ordine alla popolazione di non uscire di casa. Secondo quanto reso noto dalla Polizia, una delle bombole aveva “una fuga di gas”.

L’allarme è rientrato solo dopo qualche ora, quando la Polizia ha trovato e fermato il proprietario del veicolo, un Peugeot 406 grigio. All’interno dell’auto sospetta “non c’era alcun sistema di innesco”, quindi non c’era alcun rischio di esplosione, ha riferito la gendarmeria dopo aver decretato la fine dell’allerta. L’uomo fermato è l’autista di una ditta di consegne di bombole. La Procura ha comunque aperto un’inchiesta per tentato omicidio e informato i colleghi dell’antiterrorismo di Parigi, poi ha perquisito anche la sua abitazione. In un comunicato successivo, la Prefettura di Isère ha poi escluso qualsiasi pericolo di natura chimica o ambientale nei pressi dello stabilimento “Finorga”, di proprietà del gruppo Novasep, specializzato nella produzione di principi attivi per l’industria farmaceutica.

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EDS