Devastante incendio in Portogallo: ecco le possibili cause

(Archivio/Websource)

Sono almeno 58, le vittime del violentissimo incendio divampato nella notte nella foresta di Pedrogao Grande, nel distretto di Leiria, a circa 200 chilometri a nord di Lisbona, in Portogallo. E’ stato il ministro dell’Interno Jorge Gomes ad aggiornare il numero dei feriti, che sarebbero attualmente 59, 5 dei quali si trovano ora in gravi condizioni. Secondo quanto annunciato dalle autorità, alcune delle vittime sono state sorprese dalle fiamme mentre si trovavano nelle proprie auto. Almeno 18 le vittime carbonizzate nelle proprie vetture.
Le fiamme continuano ad ardere per tutta la vasta area su cui stanno intervenendo quasi seicento vigili del fuoco con centonovanta mezzi e due Canadair inviati dalla Spagna. Molti si sono trovati costretti ad abbandonare le proprie abitazioni.
“Questa è probabilmente la più grande tragedia degli ultimi anni sul fronte degli incendi boschivi”, ha dichiarato commosso il primo ministro del Portogallo Antonio Costa. Le fiamme si sono propagate “con molta violenza” e “in modo inspiegabile”, muovendosi su quattro fronti. Tanto che il numero delle vittime potrebbe crescere.
Possibili cause dell’incendio potrebbero essere state le alte temperature e il vento, che ha contribuito ad ampliare la portata della catastrofe.
E’ stata l’ondata di caldo che ha investito il Paese in questi giorni, con temperature che hanno toccato anche i 40 gradi, a dare corso a diversi incendi boschivi nel Paese.
“Al momento la priorità è combattere le fiamme”, ha dichiarato il premier portoghese. Sul luogo questa notte anche il capo dello Stato, Marcelo Rebelo de Sousa.
Escludendo per il momento una mano criminale dietro al terribile rogo, la polizia individua la causa più probabile in un fulmine caduto su un albero, nel mezzo di una vegetazione secca per la mancanza di pioggia da giorni.
BC