Delitto Noventa, i legali di Sorgato contro Manuela Cacco

Freddy Sorgato (Facebook)

Prosegue il processo per l’omicidio di Isabella Noventa, la 55enne segretaria di Albignasego, che vede imputati Freddy Sorgato, sua sorella Debora e Manuela Cacco, attuale fidanzata del ballerino, in carcere con l’accusa di omicidio premeditato in concorso e soppressione di cadavere. In una delle ultime udienze, i legali del camionista hanno tenuto a precisare che il loro assistito non ha commesso il fatto e parlano di prove incerte, sottolineando come in ogni caso si tratterebbe di omicidio colposo, senza alcuna premeditazione. Insomma, secondo gli avvocati di Freddy Sorgato, il loro assistito non avrebbe avuto alcun motivo per uccidere Isabella Noventa, con la quale aveva avuto un turbolento trascorso amoroso, sostenendo che la donna sarebbe stata vittima di un gioco erotico finito male.

Sotto accusa vengono messe le dichiarazioni di Manuela Cacco: per i legali, la tabaccaia sarebbe del tutto inattendibile, soprattutto per la mancanza di tracce di sangue nell’auto e nella casa dell’uomo. Il camionista e ballerino ha presentato un memoriale difensivo, col quale intende dare la propria definitiva versione dei fatti e in particolare prova a ricostruire minuto per minuto la fatidica notte in cui avvenne l’omicidio. La memoria scritta di Freddy Sorgato, cinque pagine elaborate nel periodo di detenzione, è stata acquisita e ora fa parte del fascicolo del processo.

L’uomo, in più occasioni, ha spiegato che dopo la morte accidentale di Isabella Noventa è stato preso dal panico, quindi ha gettato il cadavere nel Brenta, quindi ha ideato la messinscena che ha visto ‘protagonista’ la sorella e Manuela Cacco. Gli avvocato di Freddy Sorgato, dunque, anche nelle scorse ore hanno avvalorato la tesi del tentativo maldestro ed improvvisato di depistaggio, fatto da una bravissima persona, molto sfortunata, ma senza alcuna premeditazione.

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GM