Suicidio di Marco Prato, parla il papà di Luca Varani

Marco Prato (Facebook)

Questa notte Marco Prato, uno dei due assassini insieme a Manuel Foffo di Luca Varani, il 23enne ucciso in un appartamento del quartiere Collatino, alla periferia di Roma, si è suicidato in carcere di Velletri. Prato, che nel corso della detenzione aveva scoperto di essere sieropositivo, aveva già manifestato diverse volte intenzioni suicide.

Sulla sua morte ha parlato Giuseppe, il padre di Luca Varani: “A noi dispiace, anche per i genitori, perché capiamo, abbiamo subito quello che abbiamo subito e giorno dopo giorno non è che ti passa. Un giornalista che conosciamo ci ha chiamati e l’ha detto a mia moglie che è un tipo sensibile e si è messa a piangere. Chiaramente la morte di un ragazzo non è giusta. Ho sempre detto che la fine che ha fatto mio figlio non la deve fare nemmeno il peggior delinquente quindi questo discorso vale anche per lui e per la fine che ha fatto. La morte di questo ragazzo ci dispiace, però il nostro dolore è più forte del loro. Mio figlio infatti è stato ucciso non per colpa sua, non è dipeso da lui. La sua famiglia io la capisco. E’ un figlio. Ci siamo dentro anche noi. Capisco perfettamente che è un figlio perso, un figlio che in questo caso si è ucciso. Non è mai una bella cosa”.

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F.B.