“Mi ha distrutto nel corpo e nell’anima”: l’ultimo sms di una 14enne disperata

(Websource / Daily Mail)

“Se hai tra le mani questo messaggio, vuol dire che è già troppo tardi”. Così esordisce lo straziante sms che Megan Hoyle, 14 anni, ha lasciato al suo “migliore amico” prima di togliersi la vita. La giovane studentessa ha deciso di compiere il gesto più estremo perché “il mio corpo, la mia mente e la mia anima” erano stati “distrutti” due anni prima, dopo l’aggressione sessuale di cui era stata vittima.

Megan era una ragazza “molto intelligente ed estremamente sensibile”, ha spiegato il medico legale che si è occupato del suo “caso”. Tanto da non aver retto allo stress e al carico emotivo delle molestie subìte per mano di un ragazzo di 17 anni. Così, dopo aver telefonato all’amico Christopher Cozen e chiesto “scusa” – in un sms indirizzato sempre a quest’ultimo – a chi le voleva bene, ha assunto un’overdose di farmaci (quelli che, per inciso, prendeva sua madre, Wendy Charnley, 46 anni) che le è stata fatale. Megan è stata ritrovata moribonda proprio dalla madre nel salotto di casa sua a Blackburn, in Inghilterra, lo scorso 20 febbraio. Quattro giorni dopo si è spenta in ospedale. “Pud”, come la chiamavano i familiari e gli amici, ha lasciato anche le sorelle Becky e Poppy, rispettivamente di 28 e 6 anni, e il fratello Lee, di 25.

Quello shock insuperabile
Megan aveva denunciato il ragazzo che l’aveva violentata, ma dopo un lunga battaglia giudiziaria quest’ultimo aveva ottenuto in appello uno sconto di pena: un doppio tradimento per la 14enne, che non smetteva di ripetere: “l’ha fatta franca”. Da quel momento non era più la stessa, né a casa né a scuola. E aveva cominciato a farsi seguire da uno specialista, pur continuando a rassicurare familiari e amici che non avrebbe fatto sciocchezze. “Mi dispiace di dover infrangere la mia promessa – ha scritto nell’sms all’amico – e mi dispiace di non essere abbastanza forte. Mi dispiace di deludervi, ma sono a pezzi. Non chiamate nessuno, non chiamare l’ambulanza – non pensate nulla, lasciate solo che i farmaci facciano effetto e lasciatemi andare in pace”.

A seguire una serie di raccomandazioni alle sue amiche affinché “non perdano la testa”. “Un tempo ero forte e bella dentro- ha scritto Megan -, ma quella ragazza è morta quando avevo 12 anni, quando lui ha distrutto il mio corpo, la mia mente e la mia anima. Ditegli che se me ne sono andata è per colpa sua. Mi dispiace per mia madre, che era come me. E mi dispiace per le mie sorelle e mio fratello… sono sempre stati fantastici, nonostante le tante litigate”.

Poi la confessione al destinatario dell’sms: “Mi sono innamorata di te, Christopher Cozens, quel 9 dicembre in cui mi hai dato il primo bacio davanti casa. Mi hai insegnato cosa significa amare qualcuno. Ti ho amato più della mia vita. Hai avuto anche tu i tuoi momenti brutti, ma un tempo siamo stati felici”. Megan frequentava la St. Bedes Roman Catholic High School ed era una fan della squadra di football Blackburn Rovers e del Blackburn Hawks Ice Hockey. I suoi genitori hanno acconsentito alla donazione degli organi: i reni, i polmoni e il fegato di Megan hanno salvato la vita a quattro persone, e per loro questa è in fondo l’unica consolazione.

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EDS