Ius soli, il generale Perrotti: “Fermiamo questa follia ideologica”

Il generale Perrotti (foto dal web)

Nel dibattito sullo ius soli, interviene il generale Renato Perrotti, ex vicecomandante della Folgore, veterano dei Balcani, della Somalia e dell’Iraq, che su Facebook lancia un accorato appello: “Parlamentari italiani, cittadini italiani, amici di Facebook, opponetevi alla follia ideologica dello ius soli”. Il militare spiega le ragioni della sua opposizione al provvedimento: “La sovraffollata e indebitatissima Italia non è la vasta e deserta America del 1800. Non può concedere spazio, passaporto e diritti a chiunque venga partorito in Italia. In base alla legge attualmente vigente, tutti gli stranieri possono diventare cittadini italiani, ma dopo aver compiuto diciotto anni, dopo aver studiato in Italia e dopo aver espresso la volontà di optare per la cittadinanza italiana”.

“Lo ius soli, proposto e fermamente voluto da questo inetto e a moltissimi inviso governo di sinistra concederà la cittadinanza anche in base alla sola nascita sul territorio italiano” – sottolinea il generale Perrotti – Con esso si manifesta la volontà di alterare, deformare, corrompere il tessuto socio-culturale del nostro Paese. La conseguenza di esso sarà un’immane catastrofe, che sconvolgerà la vita di tutti”. Quindi conclude sostenendo che chiunque dovrebbe annunciare pubblicamente di votare “contro tutti i partiti e i politici che sostengono la proposta di legge in discussione per lo ius soli. Non lasciatevi intimidire dal ricatto morale di chi vi chiama razzisti e xenofobi: i veri razzisti sono coloro che stanno distruggendo il futuro dei vostri figli, coloro i quali approveranno una legge che renderà l’Italia un inferno afro-islamico”.

Sulla questione, nei giorni scorsi aveva detto la sua l’esponente del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, che è anche vicepresidente della Camera e che al quotidiano ‘Libero’ aveva spiegato: “Il motivo per cui abbiamo deciso di astenerci è semplice: è un tema che riguarda tutta l’Europa perché con le regole attuali chi diventa cittadino italiano ha lo status di cittadino Ue”. Considerato uno degli esponenti più autorevoli tra i pentastellati, Luigi Di Maio aveva aggiunto: “Inoltre, è mai possibile che prima di pensare al lavoro, o a un piano per dare incentivi e sgravi alle imprese che assumono giovani, oppure a un reale sostegno per le famiglie monoreddito con figli a carico, il Pd pensi a far approvare lo ‘ius soli’? Dopo aver perso Alfano, Renzi cerca forse il sostegno dell’ala più a sinistra del Parlamento”.

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GM