Uccisa dai prodotti dimagranti comprati on-line: “Le cadeva la pelle”

(Websource / Mirror)

Aveva comprato dei prodotti dimagranti in rete, decisa a diventare una donna più sana e più bella. Purtroppo, e per una crudele ironia della sorte, il loro utilizzo le è stato fatale. Linda Baranowski, residente a Hatfield, una cittadina della nella contea inglese dell’Hertfordshire, e madre di quattro figli, era da sempre “ossessionata” dalla sua forma fisica e dall’età che avanzava. Aveva appena compiuto 50 anni ma non accettava l’idea di vedersi sfiorire. Così almeno dice chi la conosceva bene. Per questo, su indicazione di alcune amiche della palestra che frequentava, aveva acquistato on-line, tramite un rivenditore su Facebook, quelle che sembravano delle pillole “miracolose” per dimagrire e una crema contro la cellulite. Convinta che, uniti a una regolare attività fisica, l’avrebbero aiutata a rimanere in forma.

Ed è stata felicissima quando, ricevuto a casa l’ordine, ha potuto sperimentare quei prodotti tanto promettenti. Purtroppo, a qualche giorno dal loro primo utilizzo Linda ha iniziato a notare che qualcosa non andava. La crema le aveva fatto diventare le gambe viola e le pasticche le avevano causato fortissimi dolori allo stomaco, tanto da costringerla ad andare in ospedale. “Le cadeva la pelle”, racconta al Mirror il dott. Christopher Langrish, anestesista del St Thomas’ hospital di Londra, tra gli specialisti che si è occupato del suo “caso”. Nel giro di poco tempo la situazione è drasticamente peggiorata in breve tempo. Linda è stata attaccata a un respiratore artificiale e per 5 settimane ha lottato tra la vita e la morte, perdendo alla fine la sua battaglia. Si è spenta il 23 gennaio 2016 dopo cinque settimane di agonia.

Stando ai primi accertamenti effettuati, è probabile che la donna sia deceduta in seguito a una reazione infiammatoria agli integratori alimentari che stava assumendo. La crema e le pillole sono però state usate da altre persone senza che queste abbiano riscontrato alcun problema. Su questo e altri aspetti della vicenda sta ora indagando la Polizia. avessero dei problemi. In ogni caso i prodotti – a quanto pare provenienti dalla Cina – sono ancora disponibili alla vendita.

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EDS