Mal di testa durante l’orgasmo: conseguenze devastanti per una donna

Lucinda Allen e la figlia (foto dal web)

Lucinda Allen, 43 anni, mentre faceva sesso con suo marito, ha avuto una emorragia cerebrale che l’ha lasciata su una sedia a rotelle. Lucinda, che era incinta di sei mesi all’epoca, è stata posta in un coma medico-indotto ed è rimasta paralizzata sulla parte sinistra del corpo. In ogni caso, ha combattuto per dare alla luce una figlia sana, Marri-Alice. Ha ora messo in guardia dai rischi di questo tipo di mal di testa che colpiscono molte donne durante e dopo il sesso. “Sono fortunata ad essere qui” – dice Lucinda Allen – “Ma non vorrei che quello che ho passato capiti a qualcun altra. Il mio neurochirurgo crede che io avessi un’anomalia congenita in un vaso sanguigno e questo è il motivo che ha causato il dolore alla testa durante tutto l’arco della mia vita dopo l’orgasmo. Pensavo che fosse normale”.

La donna – sposata con Tony, ingegnere di 48 anni – ha avuto il diabete gestazionale durante la prima gravidanza, per cui ha dovuto tenere sotto controllo ogni fase, ma in seguito a quanto avvenuto successivamente ha spiegato davvero di aver avuto paura per la sua vita. I medici dell’ospedale di Queen Elizabeth di Birmingham l’hanno messa in coma e hanno eseguito una craniotomia, tagliando una parte del cranio per liberare la pressione sul suo cervello. Lucilla Allen è rimasta in coma per sei giorni: “Svegliarsi dopo un coma è un processo lento e confuso. Mi sono rifiutata di riconoscere che avevo avuto un ictus”, spiega. In realtà di ictus ne aveva avuti ben cinque e aveva parte del corpo paralizzata.

A metterla al corrente della situazione è stata un’infermiera: “Non potevo credere a quello che stava dicendo. Ho pensato al suicidio”. Dopo tre mesi, la donna è uscita dall’ospedale, per rientrarci dopo un paio di giorni e partorire. In quel momento Lucilla Allen si commuove e piange, ma la realtà dei fatti resta difficile da realizzare: “Quando siamo tornati a casa, ho sentito il dolore alla perdita del mio aspetto. Non ero la madre che avevo sognato di essere”. Lentamente però la donna si è abituata alle nuove limitazioni del suo corpo. Costretta su una sedia a rotelle, la mamma confida nella ricerca e nelle cellule staminali, mentre il neurochirurgo Alessandro Palazzo la invita a non rinunciare al sesso spiegando che non c’è il rischio che accada di nuovo. La scienza classifica tre esempi di mal di testa associati all’attività sessuale, ma il caso della donna è rarissimo, perché di solito si verificano sanguinamenti superficiali, mentre in questo caso l’emorragia interna ha causato diversi ictus.

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GM