Sesso a pagamento al mercato

(Websource/archivio)

Torna l’estate e tornano i raggiri agli anziani. Siamo a Cingoli, in provincia di Macerata. Si tratta di un Comune non nuovo a questo tipo di problema. Solo che ora la portata della faccenda è aumentata, tutto avviene alla luce del sole e senza tanti sotterfugi e le vittime designate sono sempre loro: anziani soli facilmente malleabili e più esposti ad un certo tipo di offerte e proposte. Una volta le giovani e avvenenti signorine arrivavano a bordo di auto accompagnate da complici rigorosamente stranieri. Ora giungono nel giorno del mercato direttamente con un bus di linea. Di solito sono tre o quattro e si sparpagliano tra la folla in cerca di vittime. Il meccanismo è il solito. La ragazza di bell’aspetto e molto giovane si avvicina all’anziano di turno e senza tanti giri di parole offre sesso a pagamento. L’unica condizione è che l’anziano abbia l’auto.

«Vestono in modo normale. Visi sorridenti. Ma non passano inosservate per il modo in cui ti guardano; ti fanno l’occhiolino. Sono donne mai viste qui a Cingoli. Si notano subito», spiega uno dei tanti abitanti del luogo che non ha potuto fare a meno di notare lo strano giro. «È vero che il sabato c’è molta gente, in particolare proveniente dalle frazioni – dice un cingolano che si reca al mercato tutti i sabati con la moglie – ma gran parte sono coppie che vengono a fare la spesa settimanale per cui per le prostitute non è facile avvicinarsi e parlarci. Anche oggi girano sempre qui ma se hanno qualche contatto lo hanno lungo il viale alberato dove non ci sono tante persone. Qui davanti al mercato il potenziale cliente deve stare attento perché ci si conosce tutti. Per questo scelgono di passeggiare ai viali. Ho sentito dire che fanno pochi soldi, ma qualcuno interessato evidentemente lo trovano, altrimenti perché tornare?».

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F.B.