“E’ l’uomo perfetto”. Ma dopo il brivido di una “cosa a 3” non riesce a smettere di tradirlo

(Mark peterson/Corbis via Getty Images)

Ha fatto una “cosa a tre” con un amico del suo fidanzato e da allora non riesce a smettere di tradirlo con lo stesso tipo durante la pausa pranzo. E’ questo l’ultimo “caso” sottoposto a Dear Deidre, la seguitissima rubrica del Sun dedicata alle questioni di cuore e sesso. “Continuo a vedere l’altro per fare sesso selvaggio – ammette candidamente l’autrice della lettera – . Non riesco proprio a smettere di tradirlo”. La Nostra ha 22 anni e premette di aver avuto “tante relazioni con ragazzi di tutti i tipi sin da quando avevo 15 anni”, confessando di averli “traditi tutti”. “Credo che sia nel mio Dna”, ipotizza.

Con quest’ultimo fidanzato, però, pensava che fosse tutto diverso. “L’ho conosciuto nel negozio in cui lavoro – dice – . Lui fa le consegne del pane la mattina presto… è un ragazzo adorabile. Ha 26 anni e mi tratta come una principessa. Tutto è cominciato un anno fa quando mi ha chiesto il primo appuntamento… Dopo un paio di mesi che stavamo insieme sono andata a vivere da lui. Andiamo spesso a cena fuori e mi regala in continuazione dei vestiti nuovi. E’ l’uomo perfetto”. Perché dunque questo desiderio di trasgressione? “Abbiamo deciso di fare quella cosa a tre per mettere un po’ di pepe nella nostra vita sessuale, che cominciava a essere un po’ noiosa – spiega la diretta interessata – . Conoscevo il suo amico perché siamo usciti spesso insieme. Ha 30 anni ed è un bel tipo. Una sera è venuto da noi e abbiamo bevuto di brutto. All’inizio la coscienza mi rimordeva, quindi l’alcol è stato di aiuto… Il mio fidanzato ha cominciato a baciarmi mentre l’altro mi toccava. Ho fatto sesso prima con l’uno e poi con l’altro”.

Come una “droga”
L’esperienza le è piaciuta. “Mi sono sentiva veramente bene e ci ho preso gusto. Non so se sia stata l’eccitazione di fare qualcosa di rischioso, ma quel tipo sapeva veramente eccitarmi. Da quel momento non sono più riuscita a smettere di pensare a lui. Non mi basta mai. Lui ha una compagna di 32 anni, ed è già papà. Ma mi scrive in continuazione che il sesso con me è fantastico. Ora ci vediamo tutti i giorni in pausa pranzo, quando siamo sicuri che il mio fidanzato è al lavoro. Mi porta in un posto tranquillo e facciamo sesso fast & furious. Sono tornata la traditrice di prima”. “Amo il mio fidanzato – conclude – ma a quanto pare ho rovinato tutto con le mie mani. Vorrei tanto sposarmi e avere una vita stabile, ma non so se potrò mai riuscirci”.

Cosa ne pensa Deidre? “Nel suo dna non c’è il tradimento – scrive – , ma l’urgenza di correre nuovi rischi, di forzare i limiti di qualsiasi relazione stabile e di premere il pulsante dell’autodistruzione potrebbe affondare le radici nella sua infanzia e nel tipo di educazione ricevuta”. “Ora – suggerisce – si faccia un favore. Rompa con quel tipo e si rivolga a uno specialista per capire come mai una relazione stabile sia per lei causa di tanti problemi. Forse da piccola le è stato inculcato un senso di inadeguatezza e le ‘scosse’ sessuali la fanno in qualche modo sentire desiderata? O forse ha visto intorno a lei relazioni infelici? O, ancora, la sua era una famiglia violenta e la ‘stabilità affettiva’ è per lei qualcosa di sconosciuto?”. Il materiale d’indagine non manca…
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