La terra trema ancora: registrato sisma di magnitudo 6.2

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Una violenta scossa è stata registrata nelle prime ore della mattina in Cile: secondo i dati riportati dall’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) si è trattato di un sisma di magnitudo 6.2 verificatosi a largo della costa cilena con un ipocentro di 10 chilometri. La violenza della scossa ha fatto si che il terremoto fosse avvertito in tutta la costa del Maule, in particolar modo nella città di Talca ed in quella di Costitution.

Sembra che il sisma non abbia procurato dei cedimenti strutturali o delle vittime, le prime informazioni giunte parlano di una scossa abbastanza persistente (8-9 secondi di durata) che ha fatto tremare i palazzi delle città costiere in maniera consistente, ma nessuna notizia riguardante eventuali conseguenze catastrofiche. Come sempre in questi casi è stato diramato un allerta dal governo centrale ed i cittadini delle città costiere sono stati invitati ad abbandonare temporaneamente le abitazioni: trattandosi infatti di una scossa che ha avuto origine in mare, si teme che ci possa essere un conseguente maremoto.

Il Cile, data la sua posizione sulla catena montuosa andina, è una zona ad alto rischio sismico, non di rado, quindi, si verificano scosse di grossa entità sia all’interno del paese che a largo delle coste. La scossa più forte della storia del paese sudamericano si è verificata il 15 settembre del 2015: un violento sisma di magnitudo 8.3 si è abbattuto nella regione di Coquimbo, devastando grosse porzioni di terreno e causando black out in tutte le città della zona. Alla grande paura non sono seguite delle vittime, ma poche ore più tardi 30 scosse di minore entità a distanza ravvicinata hanno terrorizzato nuovamente la popolazione cilena.

F.S.