Quel messaggio all’ex marito: “Ti meriti un’ultima foto di lei”. Poi il folle gesto

(Websource / Mirror)

“Scusa, ma ho pensato che ti meritavi un’ultima foto e un ricordo di lei”. Così ha scritto Cody-Anne Jackson in un messaggio inviato al suo ex, Paul Hogan, prima di aver “soffocato la figlioletta”, Macey. I due si erano separati pochi giorni prima del tragico ritrovamento del cadavere della bimba, di soli due anni, da parte della Polizia inglese nella casa in cui viveva a Fenton, Stoke-on-Trent, nello Staffordshire. Il “caso” risale allo scorso ottobre, ma la stampa d’Oltremanica – e, di riflesso, quella internazionale – se ne sta occupando solo ora che i contorni della vicenda sono stati meglio definiti ed è iniziato il processo. Paul, sposato con una ragazza di appena 20 anni, Cody-Anne appunto, dopo un periodo difficile aveva deciso di lasciarla, almeno per un certo periodo. Solo una settimana dopo è accaduto l’impensabile.

Cody-Anne avrebbe ucciso la bimba avuta dal suo ex soffocandola fra due cuscini mentre dormiva, poi, inviato quel terribile e angosciante messaggio, forse colta da un improvviso pentimento, ha a quanto pare tentato il suicidio – ma senza successo. La mattina del 10 ottobre aveva chiamato il numero d’emergenza 999 per chiedere aiuto: “Mia figlia non respira”. Nel frattempo Paul, avendo tentato invano di telefonare a casa, ha chiamato Polizia, che giunta sul posto si è poi trovata davanti una scena orribile: la bambina morta soffocata nel letto con accanto la madre piena di tagli da coltello, ma ancora viva. Su un tavolo un biglietto di addio indirizzato da Cody Anne a un suo zio: “Me ne sto seduta qui, pensando di uccidere mia figlia e poi di uccidermi. Non voglio lasciarmela dietro, ma non riesco neppure ad andare avanti. Non rimane nulla per me e per Macey”.

Nei giorni precedenti l’omicidio, la donna aveva tempestato il suo ex di sms “rabbiosi”, da cui si deduce che, trovatasi improvvisamente sola, non riusciva a superare il trauma, e si era autoconvinta che il rapporto con il marito non si sarebbe mai più potuto ricucire. Cody-Anne però continua a proclamarsi innocente e giura di non aver ucciso la sua “bambina”: secondo la sua ricostruzione dei fatti, l’avrebbe messa a letto alle 18.30 del 9 ottobre e, dopo aver presto “tre o quattro pasticche di medicinali prescritti” sarebbe andata anche lei a dormire, accorgendosi solo diverse ore dopo che Macey “era rimasta schiacciata tra due cuscini”. Il processo che la vede ora imputata con l’accusa di omicidio volontario presso la Stafford Crown Court è appena cominciato e la prima fase dovrebbe concludersi nel giro di tre settimane.

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EDS