Hanno il cancro, si sposano prima che sia troppo tardi – VIDEO

(Websource/mirror.co.uk)

Una coppia aveva deciso di anticipare la data delle nozze a causa della terribile malattia che aveva colpito lo sposo. Il quale alla fine è stato sconfitto dal male. Lee Sharpe aveva sposato Amy, l’amore della sua vita, in una toccante cerimonia svoltasi lo scorso 20 maggio dopo che ad entrambi era stato diagnosticato un cancro. Di comune accordo i due hanno voluto far si che il viaggio di nozze si svolgesse il prima possibile in modo tale da permettere a lui di sottoporsi ad un delicato trattamento oltre che di poter trascorrere del tempo con la famiglia. Amy, che da Lee ha avuto tre figli, sta affrontando la vita senza l’uomo che è stato la sua roccia da quando le venne diagnosticato un tumore neuroendocrino il 7 maggio 2015, esattamente due anni ed un giorno prima che a Lee venisse svelato di trovarsi allo stato terminale dell’orribile male. Quando è stato celebrato il fatidico si non c’era una sola persona che non piangesse nella chiesa di Cheltenham, mentre venivano suonate le note di ‘Love Me Please’ e ‘Just a Little Bit Longer’ della cantante statunitense Yvonne Elliman. “Il giorno del matrimonio è stato il più felice della mia vita”, ha detto la 34enne Amy, che ha conosciuto Lee quando aveva 21 anni. Entrambi lavoravano nello stesso posto. “Sapevo immediatamente che ci saremmo sposati. Aveva cominciato offrendomi una cioccolata calda e quando lavoravamo in turni diversi ci lasciavamo dei bigliettini. Siamo rimasti insieme per 13 anni ed abbiamo avuto 3 bambini, vivendo ogni giorno con immensa felicità. Il mio Lee era una persona amorevole, un gran lavoratore che amava molto la famiglia. I nostri figli occupavano tutto il suo cuore, è così che ogni padre dovrebbe essere. Ha lavorato duramente per dare il massimo a loro ed anche a suo nipote Riley”.

Finché morte non vi separi

Dopo il matrimonio, Lee ha trascorso la maggior parte del suo tempo presso la casa di famiglia a Cheltenham, lottando nel frattempo contro la malattia. Prima di sposarsi affermò: “Devi vivere ogni tuo giorno come se fosse l’ultimo. So cosa mi diranno i medici, ma sono determinato a combattere con ogni fibra del mio corpo, perché ho tre figli piccoli ed Amy a cui pensare”. Lee lavorava presso il ‘National Star College’ ed era un grande amante della natura, ma ad un certo punto non ha più potuto prendersi cura dei suoi uccelli, dei rapaci che seguiva sin dall’infanzia. Aveva però deciso di tenere i suoi cinque era troppo ammalato per prendersi cura dei suoi uccelli da preda, che aveva adorato sin dall’infanzia. Gli erano rimasti però i suoi cinque cani Akita Inu giapponesi. La famiglia lo ricorda con affetto, dicendo di non aver mai provato fastidio: “Non lo lasciavamo mai solo per più di 5 minuti, ogni istante con lui era prezioso. Alcuni di noi hanno rinunciato al lavoro per stare con Lee, tutti noi lo amavamo”. Sua sorella più grande, Gloria, gli aveva regalato uno scooter per la mobilità assieme al marito, del suo colore preferito: “In questo modo poteva recarsi in città per incontrare gli amici, una domenica siamo usciti tutti insieme ed era così felice – ricorda la donna – era un fratello molto speciale e molto coraggioso per il modo in cui gestiva la sua situazione”. Lee amava particolarmente il Natale, tutti lo chiamavano ‘il Grinch’, perché guardava sempre l’omonimo film ed amava gli addobbi. Era anche un appassionato fotografo, tanto da ricevere un premio. “Sapeva farsi amici ovunque” dice un cugino. Ma la malattia alla fine l’ha vinto, nonostante il sostegno eccezionale della famiglia: “Ha combattuto come un soldato, rifiutando di prendere gli antidolorifici”. Lo scorso 20 giugno l’uomo avrebbe compiuto 47 anni ed i suoi figli hanno lasciato volare dei palloncini in alto, verso le stelle, in sua memoria. E’ stata anche effettuata una raccolta fondi di quattromila sterline in favore della sua famiglia. I funerali sono stati in blu, per l’appunto il suo colore preferito, mentre al matrimonio imperò il giallo, come da desiderio di Amy. Ed ora tocca a lei affrontare la grande battaglia che ha vinto suo marito.

S.L.

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