Scopre suo figlio a letto con la vicina: reazione da film

(Websource / archivio)

Il sospetto di un intreccio amoroso lo nutriva da tempo, ma mai si sarebbe immaginata una passione così “sfrenata” da non poter essere celata neppure agli occhi di una madre. E’ per questo che quando Annamaria T. ha scoperto l’aitante figlio ventenne a letto con la sua bella vicina di casa ha dato letteralmente in escandescenze, urlando come un’ossessa, facendo rivestire gli amanti e costringendoli ad aprire la porta di casa. La donna ha poi aggredito la focosa amante rea di aver “traviato” il ragazzo.

I fatti risalgono al 2015 e sono avvenuti in quel di Vicenza. Annamaria T., oggi 54enne, aveva capito da tempo che sotto ai sorrisi allusivi e alle “occhiatine” dei due c’era probabilmente qualcosa. E un bel giorno ha deciso di verificare de visu se quel terribile (ai suoi occhi) sospetto fosse frutto della sua fantasia o meno. Come? Ha scavalcato la recinzione della vicina di casa, Helena P., all’epoca 39enne, e si è portata alla finestra di una camera da letto al pianterreno, lasciata incautamente aperta. Le è bastato scostare la tenda per vedere suo figlio e la vicina a letto, in inequivocabili atteggiamenti intimi.

A quel punto è scoppiato un putiferio. Le urla di rabbia e sdegno sono state solo il preludio di quella che è diventata una lite furibonda, a suon di insulti irriferibili a carico di entrambi, graffi e pugni, culminata con un colpo al volto alla rivale in amore (per così dire) che ha provocato alla “vittima” lesioni guaribili in non meno di 10 giorni. Ora Helena P. potrebbe costituirsi parte civile per chiedere un risarcimento danni. In aula sarà sentito con ogni probabilità anche il figlio dell’imputata, che dovrà spiegare quanto avvenuto quel pomeriggio di fine agosto del 2015. Spetterà al giudice, nella sede opportuna, stabilire di chi sia il torto e la ragione.

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EDS