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Ogni giorno milioni di bambini in tutto il mondo vengono presi di mira da bulli di tutti i generi, ci sono quelli che si limitano agli abusi verbali ed altri che vanno oltre e passano alla violenza fisica. Negli ultimi anni questa tendenza a fare branco contro i più deboli si è diffusa a macchia d’olio e la società, prima ignara di quanto grave fosse la situazione, si è sensibilizzata a riguardo.

Sarà per questo motivo che la storia raccontata da Padraig Byrne a RTE Radio One , diciottenne irlandese preso di mira dai bulli sin dalla scuola primaria che ha tentato il suicidio per non vivere un altro giorno nella paura, ha suscitato scalpore tra gli ascoltatori raggiungendo un risalto mediatico virale.

Gli ascoltatori hanno provato empatia per le sue sofferenze ed ammirato il suo coraggio nel condividere la storia della sua vita. Padraig ha raccontato che i suoi problemi sono cominciati sin dalla scuola primaria con gli abusi verbali. Con il passare del tempo agli abusi verbali si sono sostituiti gli scherzi (durante le ore di educazione fisica gli bagnavano i vestiti sotto la doccia per farlo tornare fradicio a casa) e la violenza fisica (una volta la madre lo ha dovuto portare in ospedale dopo un pestaggio di gruppo).

Stanco di quella vita, Padraig un giorno ha persino deciso di togliersi la vita, ma per fortuna è stato salvato in tempo. Quando l’intervistatore gli chiede per quale motivo non avesse denunciato ai genitori ed ai dirigenti scolastici i bulli, questo risponde: “Non ho mai detto niente per paura delle conseguenze. Le cose andavano a peggiorare giorno dopo giorno poiché non ne parlavo. Ma io continuavo a non farlo. Non ho mai detto niente a nessuno credevo che nessuno fosse disposto ad ascoltare”.

Compiuti i 18 anni il ragazzo ha trovato il coraggio di denunciare le violenze subite pubblicamente ed ora la sua vita è cambiata in maniera radicale: non pensa più al suicido ma al percorso da intraprendere nella vita, il suo sogno è quello di diventare un paramedico per aiutare le persone che soffrono e nessuno glielo potrà impedire.

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F.S.