(foto dal web)

Una coppia sposata, Tun Tun, 32 anni e Myat Noe Thu, trentenne, presumibilmente torturava la loro collaboratrice domestica adolescente, brandendo del ferro caldo, mettendola sotto l’acqua bollente, pungendole gli occhi con dei perni o percuotendola con dei bastoni. I vicini preoccupati hanno sentito le aggressioni e hanno contattato la polizia che ha arrestato la coppia il 3 giugno. Tun Tun ha detto di aver spiegato ai poliziotti che sua moglie ha aggredito la ragazza con un ferro e bastoni e acqua calda. Si è anche lamentato che sua moglie abusava anche di lui. Le foto scattate dai poliziotti della stazione di Dagon di Yangon, in Birmania, mostrano ferite dolorose sul volto, sul petto, sulle braccia e sulle gambe della ragazza.

La coppia è stata immortalata in uno scatto della polizia alla stazione con il marito in manette. Un rapporto di polizia ha dichiarato: “La mattina del 3 giugno alle 9 di mattina gli ospiti che vivono nella stanza 402 sono stati arrestati accusati di torturare la collaboratrice domestic. Secondo l’inchiesta, Tun Tun e sua moglie sono stati trovati responsabili di questo. Le ferite sono state controllate e verificate. La ragazza è stata presa in custodia dal Dipartimento di Previdenza Sociale”. I due sono stati rilasciati dopo aver pagato la cauzione, in quanto il reato è stato derubricato e le ferite inizialmente considerate “molto gravi” sono passate a essere considerate “gravi”. Myo Tint Naing, che rappresenta la presunta vittima, ha affermato che la “ragazza ha bruciature su tutto il corpo” ma ha ammesso che non c’era niente che potesse fare sulla decisione di concedere la cauzione.

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GM