Tortura ed uccide una bambina di 8 anni

Metro.co.uk

Una bambina spagnola di 8 anni, Naiara, è stata torturata per 12 ore consecutive prima di morire in un ospedale di Saragozza. La piccola, che solitamente abita con la madre ed il suo fidanzato, era stata mandata per punizione nella casa della nonna acquisita (dai parenti del fidanzato della madre) a Sabinanigo (provincia di Huesca) per il cattivo rendimento scolastico di quest’anno. Nella giornata di ieri, però, le è stata inflitta una punizione disumana dallo zio acquisito, il quale, evidentemente affetto da problemi psichici, l’ha legata ed imbavagliata per picchiarla senza essere disturbato da nessuno.

L’uomo probabilmente voleva soddisfare il suo piacere sadico di violenza ma non aveva preventivato che l’atroce tortura sarebbe culminata con la morte della bambina: quando, infatti, si è accorto che la piccola era priva di sensi e rischiava la morte si è affrettato a chiamare i soccorsi dicendo loro che Naiara era caduta dalle scale. La versione dell’uomo, però, non coincideva con la tipologia di ferite che la bambina presentava sul corpo e gli agenti di polizia hanno sospettato da subito che l’uomo fosse colpevole di violenza nei suoi confronti.

All’arrivo in ospedale i medici si sono accorti che le ferite riportate da Naiara erano molto gravi e che la bambina rischiava di non sopravvivere. Purtroppo i timori dei medici si sono rivelati fondati quando la piccola è morta poche ore dopo il suo ricovero. Nel frattempo lo zio acquisito è stato portato in centrale ed interrogato. Messo sotto torchio, l’uomo ha confessato di aver torturato la bambina dalle 3 di mattina alle 3 di pomeriggio ed adesso è rinchiuso in carcere con l’accusa di omicidio.

La polizia non ha ancora capito se la madre dell’assassino fosse a conoscenza delle violenze che il figlio induceva a Naiara, ciò nonostante, le altre due figlie minorenni della donna sono state allontanate dalla casa ed affidate ai servizi sociali a scopo precauzionale.

F.S.