Sindaco e cittadini ergono una barriera contro i migranti

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Il flusso di migranti sulle nostre coste non cessa e causa problemi alle province ed alle regioni, incapaci di far fronte ad un’emergenza che sembra senza fine. Sebbene il governo provi in tutti i modi a gestire una situazione complicata che, stando alle parole di Emma Bonino, è stata causata da un’errata valutazione del flusso stesso da parte del governo Renzi, a pagare le conseguenze di tutto ciò sono le singole regioni, costrette a far fronte al continuo arrivo di richiedenti asilo senza aiuti né di natura economica né di natura numerica (mancano personale e strutture per gestire la situazione).

Ieri sera il prefetto di Messina, Francesca Ferrandino, ha inviato un gruppo di 50 migranti in una struttura alberghiera dismessa nella provincia della città siciliana (Castell’Umberto). La decisione del prefetto non è andata giù al sindaco del paesino situato sui monti Nebrodi, Vincenzo Lionetto Civa, che ha deciso di ergere delle barricate all’ingresso dell’albergo per evitare che i migranti entrassero nella struttura. Il presidio era stato annunciato dallo stesso sindaco sul proprio profilo Facebook, in un post in cui si legge: “Avviso importante e urgente: con un atto unilaterale senza preavviso un minuto fa la prefettura di Messina mi ha semplicemente informato che trenta immigrati (sarebbero in realtà cinquanta, ndr) in nottata saranno trasferiti presso l’hotel Il Canguro. Non ritengo questo un atto di coinvolgimento istituzionale corretto per gli ovvi motivi di ricaduta sulla nostra comunità. La gestione è stata data a una cooperativa di Palermo, mi sto recando immediatamente sul luogo, dove indossando la fascia tricolore bloccherò con la mia autovettura l’ingresso della struttura alberghiera e lì rimarrò”.

L’avviso di Civa ha invogliato un gruppetto di cittadini a creare una barriera davanti all’albergo con le proprie macchine. L’iniziativa, però, è stata inutile perché al loro arrivo i migranti erano già dentro l’albergo. Ciò nonostante la protesta continua: questa mattina i protestanti hanno bloccato un mezzo che stava portando un gruppo elettrogeno all’interno dell’albergo ‘Il Canguro’ (la struttura infatti è morosa nei confronti del comune e non ha un allaccio elettrico).

Alle proteste del sindaco di Castell’Umberto ha risposto il capo di gabinetto della prefettura di Messina, Caterina Minutoli: “Non è una struttura nel territorio di Castell’Umberto anche se è a ridosso dell’abitato. E’ una struttura che è stata individuata in via di emergenza e urgenza dalla prefettura in seguito all’arrivo massiccio di quote di migranti. Nell’ambito della distribuzione prevista dal ministero, è stato necessario trovare delle strutture che potessero accogliere questi migranti ed è un’accoglienza in via d’emergenza”.

F.S.