“La bimba ha l’influenza”. Invece aveva una rara leucemia

(Websource/archivio)

Circa due mesi fa per una bimba di 3 anni residente in un comune della provincia di Pordenone è iniziato un terribile calvario, una strenua lotta contro una rara e grave malattia. La piccola ha improvvisamente iniziato a non magiare più e nel frattempo è comparsa la febbre costantemente molto alta. In un primo momento i medici ai quali si sono rivolti i genitori della piccola hanno liquidato la faccenda in pochi minuti: “Ci hanno detto che era un’influenza – racconta il padre – e, nonostante le richieste pressanti di mia moglie di andare a fondo della questione con tutta una serie di analisi, nessuno ci ha voluto dare ascolto”.

Poi solo quando le condizioni della piccola erano ulteriormente peggiorate i medici si sono decisi a farle delle analisi più approfondite. E a quel punto arriva la tremenda diagnosi. La bambina era affetta da leucemia mielomonocitica infantile, una rara forma di tumore che parte dalle cellule mieloidi e che colpisce un bambino su un milione. Il responso dei sanitari e netto e getta nello totale sconforto i genitori: “La vostra bambina ha il 60 per cento di possibilità di sopravvivere”.

I due però non si fanno abbattere e decidono di tentare il tutto per tutto pubblicando un post su Facebook che in poche ore  totalizza quasi 14mila condivisioni e più di 1500 ‘like”. Nel messaggio il padre scrive: “Sto cercando urgentemente un donatore di midollo osseo: se conoscete qualche persona disposta ad un’eventuale donazione (deve avere al massimo 35 anni) contattate l’Admo o il più vicino punto Avis. Grazie a tutti quelli che si muoveranno per cercare di far sorridere ancora mia figlia”.

Le offerte d’aiuto sono tantissime, ma trovare un donatore compatibile purtroppo è molto arduo. La piccola combatte strenuamente, ma la necessità del trapianto si fa sempre più impellente.

F.B.