Nadia uccisa dal fidanzato: “Suo padre aveva un presagio terribile”

Nadia Orlando (foto dal web)

Un nuovo femminicidio si è consumato a Palmanova, comune di circa 5.500 abitanti della provincia di Udine in Friuli-Venezia Giulia, vittima Nadia Orlando. Un uomo di 36 anni,Francesco Mazzega, si è presentato al Comando della Polizia stradale locale con il cadavere della 21enne, con la quale aveva una relazione, nella propria auto. Entrambi lavoravano all’azienda “Lima” di San Daniele del Friuli, che è specializzata in protesi ortopediche. Da qualche anno, lui si era trasferito a Spilimbergo.

Nel frattempo parla un anziano cugino della famiglia di Nadia Orlando, sottolineando: “Il papà di Nadia era molto preoccupato: pochi giorni fa mi ha riferito il suo timore per questo fidanzato che aveva descritto come possessivo e geloso. Si era perfino commosso alle lacrime non sapendo come risolvere, dopo che la figlia gli aveva confidato il proprio disagio. Nemmeno si sentisse un simile epilogo”. Cordoglio per la vicenda è stato intanto espresso anche dal sindaco del comune di origine della giovane, Dignano, Riccardo Zuccolo.

Agghiacciante la ricostruzione dell’accaduto: Mazzega era andato a prendere la ragazza, per poi uscire insieme in auto, ma successivamente Nadia Orlando non era più tornata a casa. tant’è che i suoi genitori, preoccupati per la scomparsa, avevano sporto questa mattina denuncia. Appena qualche minuto dopo, il 36enne si era presentato in caserma, spiegando di aver ucciso la fidanzata e che il cadavere era in auto. Da quando si apprende, è probabile che l’uomo abbia girovagato per ore con il corpo privo di vita nella vettura. Le indagini sono condotte dal dirigente della Polstrada e dalla Squadra Mobile della Questura di Udine Massimiliano Ortolan. Secondo i vicini, i due ieri sera non avrebbero litigato.

 

GM