Il sindaco Pd ai privati: “Ospitate profughi? Io vi aumento le tasse”

(GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)

Alice Zanardi è il primo cittadino di Codigoro, nel ferrarese, eletta in una civica vicina al Pd, che intende ora tassare chi ospita rifugiati nel territorio comunale. Appena un anno fa, Alice Zanardi la spuntò per una manciata di voti sul candidato del Movimento 5 Stelle. Oggi adotta una linea durissima contro profughi e richiedenti asilo, ma soprattutto contro chi li ospita. Maggiori controlli fiscali e sanitari, verifica dell’agibilità e delle condizioni igieniche, ma soprattutto più tasse: questa la sua rigida ricetta, che ha scatenato già molte polemiche. La comunicazione del provvedimento è stata postata nella pagina Facebook del Comune di Codigoro e in tanti chiedono al Partito Democratico di “farsi sentire” e di prendere provvedimenti duri contro Alice Zanardi.

Il primo cittadino però si difende: “Quella delle tasse più alte è una provocazione, anche perché non sono sicura di poterlo fare. Ma i controlli li mando, questo è sicuro”. Codigoro è uno dei comuni che dopo le barricate di Gorino si fece avanti e ospitò quattro profughe. Ora però sembra seguire l’esempio di Bondeno e del sindaco Fabio Bergamini, leghista, che ha già adottato provvedimenti duri. Le scelte di Alice Zanardi sono peraltro un assist a Matteo Salvini, leader del Carroccio, che incalza: “Ma quindi…ha ragione la Lega?. Fuori tutti, l’invasione va fermata con ogni mezzo. P.S. Caro sindaco, cosa ci stai a fare nel Pd?”. Il sindaco, membro dell’assemblea nazionale Pd, tiene a precisare la propria posizione: “E’ che così è troppo. Qui non è un problema di accoglienza, ma di numeri”. Nel comune, infatti, i profughi da 58 sono passati a 75 e ne sono giunti da poco altri 40, in virtù di accordi tra privati e Prefettura. I migranti finiranno in abitazioni e strutture come un albergo e due case-famiglia.

Proprio contro di loro è la battaglia di Alice Zanardi: “Sono stata dal prefetto e ho chiesto che non ne mandassero altri 40 e mi è stato risposto che vista l’emergenza li mettono dove trovano posto, così non va. Io devo tenere conto del disagio manifestato dai miei cittadini. Non mi sono mai lamentata, anche accogliendo 75 profughi abbiamo sforato la quota del 2,5 per mille abitanti prevista per legge. E sono stata zitta. Ma adesso siamo al 10 per mille. Se tutti i cittadini di Codigoro mettessero a disposizione le loro seconde case dove andremo a finire?”. La comunicazione parla chiaro: “A partire da lunedì 7 agosto il Comune di Codigoro provvederà ad inviare presso le abitazioni dei privati cittadini elencate come ospitanti profughi personale di Ausl, polizia municipale e ufficio tecnico del Comune per effettuare le verifiche in materia di abitabilità”. Insiste il primo cittadino: “Verrà allertata la guardia di finanza per i controlli fiscali relativi alla gestione degli immobili della parte ospitante”. Infine, “stiamo valutando anche la possibilità di diversificare le tassazioni per i soggetti ospitanti”.