Modella rapita a Milano, spuntano le immagini della sua prigionia

(Websource/metro.co.uk)

La storia di Chloe Ayling, la modella britannica rapita a Milano e messa in vendita sul Dark Web, ha scioccato il mondo intero. Ora, dopo i primi dettagli riguardanti la sua prigionia, sono emerse anche le prime immagini – inviate via mail a diversi media inglesi – della 20enne con il “cartellino” in cui erano scritte alcune note d’asta appoggiato sulla pancia. Una vera e propria pubblicità online sul Dark Web, con tanto di dettagli sulla “spedizione”, le sue misure, l’origine (Britannica, rapita in Italia e detenuta in Italia) e di prezzo base per l’asta, ben 230.000 sterline. La giovane modella era stata adescata grazie ad un falso annuncio per un servizio fotografico ed era stata e drogata e rapita a Milano il mese scorso, salvo poi essere rilasciata di fronte al consolato britannico 6 giorni più tardi. L’avvocato di Chloe, Francesco Pesce, ha spiegato ad un programma radiofonico inglese che, se i rapitori non avessero scoperto che fosse madre di un figlio, la 20enne sarebbe stata venduta in Medio Oriente come schiava sessuale, e che sarebbe stata uccisa se avesse tentato di uscirne in qualunque modo.

(Websource/metro.co.uk)

S.L.