“Mia moglie si merita il posto migliore”, lo straordinario gesto d’amore

(Facebook)

Una foto pubblica su Facebook mostra un uomo che in spiaggia trascina la sedia a rotelle della moglie. La vicenda la racconta Enrico Galletti, giovane blogger de ‘Il Giornale’, con un lungo post sul proprio profilo: “Tre chilometri. Dal parcheggio alla riva del mare. Un mare blu e cristallino. E lui l’ha voluta portare proprio lì, in Sardegna, in una delle spiagge più belle ma anche più difficoltose da raggiungere in auto. Proprio oggi, quando il termometro segnava 39 gradi. Lei probabilmente paralizzata e lui con un cappello di paglia sul capo per asciugare le gocce di sudore. Tre chilometri a piedi sotto il sole cocente, con la moglie sulla sedia a rotelle accompagnata fino alla battigia”.

“39 gradi, ora di punta. A lui Lucifero e il grande caldo devono avere fatto un baffo” – prosegue Galletti – “Tutta la spiaggia che guardava, mentre lui, un uomo sulla settantina, percorreva il tratto in salita sulla sabbia rovente di mezzogiorno e mezzo. Ho chiesto a quest’uomo, che per un tratto mi ha fatto dimenticare la fortuna del poter muovermi sulle mie gambe, se avesse bisogno di una mano. ‘Non ti preoccupare – ha risposto lui con una punta di indifferenza – sono abituato’. Abituato a cosa? Me lo chiedo, in silenzio. Mentre in tre ci mettiamo a tirare quella sedia a rotelle e ci guardiamo in faccia”.

L’uomo “non l’ha portata in un posto qualsiasi. Non si è fermato alla prima spiaggia, di gran lunga più vicina al parcheggio. L’ha portata in quella migliore, lui, il marito con cui quella donna ha condiviso una vita. E se ne è fregato, se in quella spiaggia ancora, nel 2017, non c’è uno straccio di passerella o supporto per le persone disabili. E mi scuso per la foto rubata, ma ci sono immagini che raccontano storie, e che per questo meritano di essere condivise, nel pieno rispetto delle persone”. Quando i due vanno via, conclude Galletti, “il silenzio continuava a parlare anche per loro. E allora tutto tornava. L’amore, quello vero, era lì”.

 

GM