“Il tuo fidanzato è di colore, non ti assumo”

(Websource/archivio)

Dopo il caso di razzismo avvenuto a Cervia dove un albergatore ha rifiutato di assumere Paolo, un ragazzo milanese di colore che vive in Italia da quando ha tre anni e che aveva tutte le qualifiche e il curriculum per ottenere quel posto da cameriere sostenendo che la gente non avrebbe capito la presenza di un ragazzo nero in sala, si ripresenta un caso simile. Questa volta siamo a Torino dove un commerciante stava per assumere una ragazza, ma ha poi scoperto tramite Facebook che lei è fidanzata con un ragazzo di colore. Per questo motivo le ha detto di non poterla assumere. “Per me puoi anche uscire con il mostro di Firenze. Ma permettimi di non affidare la cassa di un negozio a chi divide la sua vita con un africano” ha detto il titolare di un negozio di musica.

Chiara, 18 anni, è rimasta malissimo per questa vicenda e ha commentato così: “È vergognoso, sono senza parole. Una cosa del genere non è degna di un Paese civile. Ho messo un annuncio su Facebook – spiega la ragazza – e il titolare del negozio mi ha contattata, chiedendomi un curriculum. Quando ha visto sul social le foto col mio fidanzato, mi ha scritto che non voleva una persona come me. Ha scritto che sono una 18enne squinternata, che di ragazzi ‘neri’ ne ho 50. Cose così. Qualcuno l’ha minacciato e lui si è cancellato da Facebook. Poteva dirmi che non andava bene il mio curriculum, l’avrei accettato, ma non pensavo di poter essere vittima di razzismo perché sono fidanzata con un ragazzo di colore. Certo, so che alcune persone sono razziste. Ma non pensavo sino a questo punto”.

La vicepresidente nazionale di Confcommercio, la torinese Maria Luisa Coppa, commenta così l’accaduto: “Rispetto e integrazione sono valori che animano le nostre attività; episodi come questo non appartengono alla nostra cultura – sottolinea -. La storia delle nostre imprese è fatta anche da molti collaboratori immigrati, assunti per la loro voglia di lavorare, per le loro capacità professionali e con la speranza di offrire loro un futuro migliore”.

F.B.