Mariana Odica: la sorella non crede alla tesi del suicidio

Mariana Odica (foto dal web)

Resta un vero e proprio giallo estivo quello della morte di una colf romena di 35 anni, Mariana Odica, che è stata rinvenuta cadavere a Milano, nell’appartamento della sua datrice di lavoro sito in viale Coni Zugna 65, ormai più di un mese fa. La povera Mariana Odica è morta per una serie di coltellate, almeno cinque, inferte con una lama presa in cucina, che l’avrebbero colpita tra gola e petto. Quel che lascia senza dubbio perplessi è che non aveva ferite sulle braccia, quindi se si fosse trattato di omicidio non si sarebbe comunque difesa. Non crede invece alla tesi del suicidio Alina, la sorella di Mariana Odica.

Questa ha spiegato al settimanale ‘Giallo’: “È inconcepibile che mia sorella si sia suicidata infliggendosi cinque coltellate al petto e alla gola, non può averlo fatto da sola, mia sorella è stata uccisa. Le indagini non possono essere chiuse”. La sorella di Mariana Odica ha quindi aggiunto: “Mariana era un angelo, non aveva motivi per togliersi la vita. Poco prima che morisse ci eravamo viste, era felice”. Sin da subito gli inquirenti esclusero sia il delitto passionale, poiché la vittima era vestita normalmente, sia il furto in casa finito male, poiché una cifra di 450 euro era in bella mostra e non è stata toccata, inoltre molti erano i preziosi facilmente ritrovabili nell’abitazione in cui Mariana Odica lavorava da pochi giorni.

Hanno invece voluto scavare nel passato della donna, della quale si sa davvero molto poco. Chi l’ha assunta, infatti, ha detto di averlo fatto tramite passaparola di conoscenti, ma di non essere a conoscenza di precedenti relazioni della colf. Le telecamere di videosorveglianza, inoltre, non registrarono nessun ingresso anomalo nella palazzina. Ma Alina non si arrende e ribadisce: “Chiedo che si vada avanti. In caso contrario, farò opposizione anche a livello internazionale”.

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GM