Il prefetto ne ordina l’abbattimento, per l’orsa non c’è scampo

Websource/Archivio

Una decisione sofferta ma necessaria quella posta in atto dagli agenti del corpo forestale della provincia autonoma di Trento che ieri sera hanno abbattuto l’orsa Kj2 in attuazione dell’ordinanza emessa dal presidente della provincia, Ugo Rossi.

La misura è stata emessa per tutelare la sicurezza dei cittadini, l’orsa infatti si era resa protagonista di un’aggressione ai danni di un uomo lo scorso 22 luglio: la vittima dell’aggressione stava passeggiando il suo cane nei boschi adiacenti al lago Lamar, quando all’improvviso si è trovato di fronte il gigantesco predatore che lo ha colpito con una zampata.

A quanto pare quella dello scorso 22 luglio non era il primo episodio in cui Kj2 si mostrava aggressiva nei confronti degli esseri umani: nel 2015 a Cadine (Frazione di Trento) un escursionista stava seguendo un sentiero nei boschi quando si è imbattuto nell’orsa che lo ha aggredito.

Dopo l’episodio del 2015 la forestale aveva provveduto ad effettuare un’identificazione genetica dell’animale. Per maggiore sicurezza era stato persino catturato e dotato di un radio collare, di modo che le sue attività potessero essere tenute sempre sotto controllo. Per questo il giorno della seconda aggressione gli agenti della forestale non avevano dubbi che ad assalire l’uomo era stata Kj2. L’evidenza della pericolosità dell’animale ha costretto il presidente della provincia ad ordinarne l’abbattimento.

F.S.