Pescara, si tuffa in acqua e la vacanza diventa tragedia

(Archivio/Websource)

Ha perso la vita questa mattina sulla spiaggia di Pescara, Claudio Porfili. Il bagnante aveva sessantaquattro anni, cittadino romano e si trovava in vacanza in quella località. La tragedia è avvenuta davanti allo stabilimento La Lampara, al confine tra il capoluogo adriatico e Montesilvano. L’annegamento è avvenuto alle 9.30 del mattino. La causa della morte potrebbe essere stata un malore oppure le condizioni del mare, quest’oggi agitato.

Sono in queste ore sul luogo i carabinieri per procedere all’identificazione.
E’ stato un surfista che per primo ha notato il bagnante e ha dunque caricato il suo corpo sulla tavola per portato a riva.
Solo nella tarda mattinata è avvenuta l’identidicazione quando la moglie della vittima, che si trovava due stabilimenti più avanti sullo stesso litorale, è stata individuata e informata dell’accaduto.

Sono risultati purtroppo inutili i vari tentativi di rianimare l’uomo.

Di pochissimi giorni fa la notizia di un altro annegamento, questa volta a Torino di Sangro, località marittima in provincia di Chieti, in Abruzzo. La vittima, Antonello Teti, cinquantun anni, originario di Lanciano, nonostante il mare mosso, era andato a nuotare al di là della scogliera, inutili si sono rivelati i tentativi di trarlo in salvo.
Pochi giorni prima, un altro tragico incidente è avvenuto al Lido Bosco Verde di Ostuni, dove un padre è morto per tentare di salvare sua figlia di dieci anni.
BC