Un attimo di “distrazione” col biberon: le conseguenze sono drammatiche

(Websource / Metro.co.uk)

E’ bastato un attimo di distrazione per innescare un “incidente” che avrebbe potuto facilmente finire in tragedia. Il piccolo Eric Ward, 2 anni appena compiuti, ha riportato terribili ustioni sul viso, sul collo, sul dorso e sulla schiena versandosi addosso un pentolino pieno di acqua bollente. E’ successo qualche giorno fa: il bambino si trovava a casa a Uckfield, nell’East Sussex (Regno Unito), con una familiare (nome e grado di parentela non sono stati rivelati) poiché i suoi genitori, per motivi diversi (il padre lavorava e la madre era a lezione di guida), non potevano prendersi cura di lui.

La parente-babysitter gli stava riscaldando il latte in un pentolino e, quando si è accorta che era caldo a sufficienza, si è allontanata dai fornelli per far raffreddare il biberon. A quel punto il piccolo Eric è passato dietro di lei senza farsi vedere e, inconsapevole del pericolo, ha afferrato il pentolino con l’acqua bollente e se l’è versato tutto addosso. Quando si è resa conto dell’accaduto, la ragazza è andata “nel pallone”, ma è comunque riuscita a chiamare subito i soccorsi e avvisare i genitori del bambino, che si sono precipitati a casa per vedere come stava.

Una terribile esperienza
La madre di Eric, Lucy Smillie, 23 anni, ha raccontato la terribile esperienza ai media locali: “Ero a fare lezioni di guida quando mio marito Adam mi ha chiamato dicendomi che era successo un incidente e dovevo tornare a casa”. La donna si è fatta accompagnare dall’istruttore e, appena scesa dall’auto, si è resa conto della gravità della situazione: sotto casa sua c’era l’ambulanza e si sentiva Eric che piangeva. “Si sentivano i suoi strilli dall’interno dell’ambulanza – ricorda – , non era un pianto normale, ma qualcosa di molto peggio”.

Una volta trasferito in ospedale, il piccolo è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico di rimozione dei tessuti bruciati. Ora sta bene e presto potrà tornare a giocare, anche se non sarà più lo stesso bambino di prima. La riabilitazione durerà due anni, e in questo frangente dovrà rinunciare a molte delle attività che, da bambino vivace e avventuroso qual era, amava praticare: il rischio di infezione è troppo altro. “Vorrei che la gente si rendesse conto – conclude sua mamma – che incidenti del genere possono capitare a tutti. Purtroppo, fino a quando non succedono stentiamo a riconoscerlo”.

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EDS