Si chiude in auto: la mamma lo trova ma è tardi

(websource/archivio)

Un altro bambino vittima di una tragica fatalità: è avvenuto nella serata di ieri a San Giovanni Lupatoto, cittadina di 25mila abitanti nel veronese. Il piccolo si sarebbe chiuso inavvertitamente in auto e non sarebbe riuscito a uscirne. La madre, dopo ore, lo aveva ritrovato già privo di sensi all’interno dell’auto, che era parcheggiata sotto il sole. Il bambino, che si chiamava Richard e aveva solo tre anni, è stato quindi trasportato in ospedale a Borgo Trento. Sin da subito le sue condizioni sono apparse gravissime e a lungo i medici hanno tentato di salvargli la vita. Si è rivelato tutto inutile, in quanto il piccolo non ha mai ripreso conoscenza. Ora su quanto accaduto indagano i carabinieri, che intendono fare piena luce.

Richard si era nascosto, forse per giocare, dentro l’auto della famiglia, parcheggiata in cortile. Nel momento in cui ha commesso quell’imprudenza si trovava coi fratelli gemelli, che però non si sono accorti di nulla. Drammatico il racconto della mamma del piccolo: “Pensavo fosse assieme a suo fratello gemello, ma mi ha risposto che il bambino si trovava giù in cortile, ‘è fuori che gioca…’, ha detto. Sono scesa e ho visto la finestra aperta, l’ho cercato nel giardino, ma niente. Allora ho proseguito, passando vicino alla macchina e lì l’ho visto, sdraiato dentro nel bagagliaio, aveva già iniziato ad avere delle convulsioni…”.

La donna, sconvolta, ha proseguito nel racconto: “Ho portato fuori il bambino, al telefono mi avevano detto di girarlo su un fianco e bagnarlo con dell’acqua; gli ho versato una secchiata di acqua fredda, poverino, ma ormai… Dopo due minuti sono giunti i medici del soccorso, gli hanno praticato la respirazione, e l’hanno portato in ospedale, ed è stato intubato. Sono stati bravissimi al Borgo Trento, ma purtroppo il bambino non ce l’ha fatta. Sarà rimasto dentro l’auto una mezz’ora circa, ma faceva caldo e i finestrini erano chiusi, purtroppo non aveva modo di respirare o di uscire dall’auto”, ha concluso la mamma del piccolo Richard.

Diversi i casi recenti in Italia: qualche settimana fa, una donna di Curtatone, in provincia di Mantova, ha lasciato la sua bambina di 3 anni chiusa in auto sotto al sole cocente. La temperatura esterna era intorno ai 40 gradi e quella macchina era un vero e proprio forno al quale molto probabilmente la piccolina non sarebbe sopravvissuta. Fortunatamente una delle guardie giurate in servizio presso il supermercato ha sentito in lontananza il pianto disperato della bambina.

Qualche giorno dopo, un uomo  di 35 anni, residente a Rosà (Vicenza), ha lasciato il figlio di soli 4 anni da solo chiuso in automobile e bloccato con le cinture nel suo seggiolino. Lui è andato tranquillamente a giocare alle slot in una sala giochi. Poteva finire malissimo la vicenda di un bambino di appena un anno, che a inizio agosto è rimasto da solo sotto al sole cocente all’interno del suo passeggino a piazza Sant’Eurosia, nel comune laziale di Lariano, in provincia di Roma. Una disattenzione della madre, che probabilmente non l’ha lasciata all’asilo, è costata cara a una bambina di un anno e mezzo, dimenticata in auto e morta a inizio giugno per arresto cardiaco in piazza Vittorio Emanuele a Castelfranco di Sopra, nell’aretino.

GM