Barcellona: un gesto eroico salva la vita del bimbo – VIDEO

Continuano ad arrivare immagini drammatiche dell’attentato dell’altro pomeriggio a Barcellona, dove un terrorista a bordo di un cabinato ha fatto decine tra vittime e feriti. Un video pubblicato da ‘El Pais’ mostra le prime immagini, riprese dall’interno di un museo, del furgone che corre a folle velocità verso la folla. Facendo bene attenzione a quel che accade fuori dalla finestra, è possibile notare come un uomo in maniera molto coraggiosa rischi la vita per spingere una carrozzina con all’interno un bambino fuori dal manto stradale, sul marciapiede. Ma dietro di loro l’orrore si sta consumando: il bilancio parla infatti di 14 morti e decine di feriti in maniera più o meno grave.

L’uomo agisce velocemente: si vede correre e spingere il carrozzina, mentre il furgone passa a una manciata di centimetri da lui. Non è chiaro se l’uomo conosceva il bambino nel carrozzina. Quello di Barcellona è stato il primo di una serie di attacchi consumatisi in poche ore. Nella notte tra giovedì e venerdì, infatti, un altro attentato è stato sventato in Catalogna.Poi ieri si è consumato un altro attentato in Finlandia. Quattro persone sono state uccise in connessione con gli attentati in Catalogna: sarebbero parte di una cellula di origine marocchina e pare fossero sotto effetto di droghe.

I quattro sono Moussa Oukabir, 18 anni, Salid Aallaa, 18 anni, Mohamed Hychami, 20 anni e Younes Abouyaaqoub, 22 anni. Si pensa che il gruppo sia conosciuto come la Cella di Tarragona, una banda di jihadisti che sono tornati di recente dalla Siria. In tutto sarebbe composta da una quindicina di persone, tra i quali cinque componenti della famiglia Oukabir. Il fratello maggiore, Driss, 28 anni, quando si è visto accusato in diretta televisiva ha rigettato le accuse, sostenendo che il furgone sarebbe stato affittato da lui, ma poi utilizzato dal fratello Moussa. Oltre a loro due, risulterebbero indagati il padre e altri due fratelli. Un vicino della famiglia ha descritto Moussa Oukabir come “un ragazzo normale”. Sarebbe ancora in fuga l’autista del furgone.

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GM