Dopo Vacchi “pignorata” anche la Santanché: “Debiti non onorati”

(Pier Marco Tacca/Getty Images)

Gianluca Vacchi “fa scuola”. Dopo il maxi-pignoramento di cui è stato oggetto il l’imprenditore noto al popolo di Instagram (e non solo) per la sua vita passata tra yacht, belle donne, feste sfrenate, balletti e addominali scolpiti, ora è la volta di Daniela Santanchè. La “Pitonessa” si è infatti vista recapitare un atto di pignoramento della Banca di Caraglio, a seguito dei “guai” nei quali la Nostra è incorsa con le banche dopo il fallimento di due rotocalchi di gossip, Visto e Novella 2000, rilevati da una società di sua proprietà.

Il Sole 24 Ore riferisce che “la Santanchè sarebbe stata raggiunta da un atto di pignoramento anche da parte della Banca di Caraglio, piccola banca di credito cooperativo del cuneese, probabilmente a causa di un debito non onorato nei confronti dell’istituto”. L’atto, scrive il quotidiano di Confindustria, è stato depositato cinque mesi fa. La sua “Visibilia Magazine”, nata per rilevare Visto e Novella 2000, è stata liquidata il mese scorso dopo il fallito rilancio delle due testate, avendo registrato perdite cumulate per 2 milioni di euro: 779mila euro nel 2016 e 1,2 milioni nel 2015.

Non solo. La concessionaria pubblicitaria che fa sempre capo a Santanchè, Visibilia srl, che raccoglie da sempre spazi pubblicitari per Il Giornale, diretto dal suo ex compagno Alessandro Sallusti, ma anche per il Corriere di Como e il Sannio e altre testate minori, ha chiuso il 2016 con un una perdita di 23 mila euro, mentre nel 2015 il passivo è stato di 180 mila euro. I debiti ammontano nel complesso a 16 milioni di euro. Visibilia editore è la “scatola” che racchiude le testate storiche della signora Santanchè. da VilleGiardini a Ciak a PC Professionale. E anche qui le cose sembrano non funzionare: nel biennio 2015-2016 la Visibilia Editore quotata ha cumulato perdite per 2 milioni di euro, mentre il fatturato (pari a 4,4 milioni nel 2015) è sceso a 3,8 milioni l’anno scorso.

“Il pignoramento – spiega Santanché in una nota pubblicata sempre dal Sole – ha colpito un immobile oggetto di dazione di ipoteca da parte di terzi, di cui risulto proprietaria pro quota per ragioni ereditarie (eredità peraltro oggetto di rinuncia): nessun debito della sottoscritta, dunque, e soprattutto nessun inadempimento”. Santanchè manifesta quindi “soddisfazione e ottimismo e confida che il margine operativo lordo sara positivo già nell’anno in corso”, precisando che “la situazione complessiva è ben diversa da quella rappresentata”.

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EDS