Produttrice tv ridotta in carrozzina da una noce – VIDEO

(Websource/dailymail.co.uk)

La 29enne Amy May Shead, nota produttrice tv inglese, è rimasta in coma dopo aver dato un solo morso a delle noci. Il tutto è da attribuire ad una aggressiva forma di allergia che le ha danneggiato il cervello riducendola in sedia a rotelle. Il fatto si era verificato durante un soggiorno con amici a Budapest nel 2014, quando assaggiando un piatto di pollo e riso contenente anche delle noci ha subito un violento shock anafilattico tale da risultarle quasi fatale. Amy si era sincerata di informare lo chef di avere questa allergia. Due dosi del suo medicinale di riferimento per questi casi non erano stati sufficienti a tamponare l’emergenza, così si era reso necessario far accorrere subito il personale medico. La donna aveva subito un arresto di afflusso di ossigeno al cervello finendo con l’avere dei gravi danni. Ed in virtù di ciò il responso iniziale dei medici era stato drammatico, con la convinzione che Amy non sarebbe sopravvissuta. Adesso lei stessa è apparsa alle telecamere del noto programma britannico della mattina ‘This Morning’ in carrozzella, in compagnia dei suoi genitori Roger e Sue Shead che stanno combattendo affinché la gente venga spinta a conoscere più a fondo quanto possano essere gravi le conseguenze di una allergia.

Viva per miracolo

Lo stesso presentatore Eamonn Holmes, di recente finito nell’occhio del ciclone per una sua battuta infelice nei confronti di un bambino malato terminale, ha auspicato che noccioline e simili vengano bandite dai voli di linea dopo il recente caso di un bambino di 3 anni colpito da uno shock anafilattico durante un volo della Singapore Airlines in Australia. Amy adesso non è più in grado di parlare ma è perfettamente cosciente e ha comunicato attraverso un apposito strumento che le consente di farsi capire di essere perfettamente d’accordo con Holmes. La madre di Amy ha detto che ogni volta che la figlia si recava all’estero portava con se una nota scritta nella lingua del paese visitato nella quale veniva spiegato come lei fosse allergica a determinati alimenti. Dopo l’incidente che le era capitato, i medici hanno impiegato circa mezzora per riuscire a stabilizzarla, attaccandola ad un sostegno vitale una volta giunti in ospedale. Lì le era stato dato un poco confortevole 30% di possibilità di riuscire a sopravvivere. Successivamente ai primi 19 giorni di ricovero Amy è stata poi trasferita nell’ospedale ‘St Thomas’ di Londra. Ed in seguito ad ulteriori 11 mesi è passata al ‘Putney Neurological Hospital’ restando anche lì per quasi un anno.

Fate attenzione

I genitori di Amy hanno dovuto vendere la loro casa per pagare le spese cliniche, in quanto l’assicurazione non copre questo tipo di incidenti. Nel frattempo hanno dato vita alla ‘Fondazione Amy May’, allo scopo di raccogliere i proventi necessari oltre che di poter dare una corretta informazione sulle conseguenze indesiderate ed a volte pericolose di una allergia. Uno specialista ha dichiarato che le reazioni dei soggetti interessati da questi casi sono diverse a seconda di determinati fattori: “Le allergie sono delle reazioni scaturite dal nostro sistema nervoso quando questi è sollecitato da qualcosa di innocuo ma lo ritiene per certi motivi nocivo. Esistono forme di allergia lievi, ad esempio agli acari del polline o della polvere, e d anafilassi, molto più letali, che vanno interpretate come una emergenza medica della massima priorità”.

S.L.

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