Marilena, l’altra donna vittima del terremoto a Ischia

Marilena Romanini (foto dal web)

Come noto, sono due le vittime del dramma del terremoto sull’isola d’Ischia. Si tratta di Lina Balestrieri Cutaneo, colpita da dei calcinacci caduti dalla chiesa di Santa Maria del Suffragio a Casamicciola, e Marilena Romanini, 65 anni, originaria del bresciano e per diverso tempo residente a Monte San Giusto, nel maceratese. Finora di quest’ultima si sapeva ben poco. Infermiera in pensione di 65 anni, si trovava a casa di un’amica, a Casamicciola, quando c’è stata la scossa.

Quando i soccorritori lunedì sera l’hanno raggiunta, per la donna non c’era più niente da fare. Sull’isola è arrivata nel giro di qualche ora la figlia della donna, Elena Zani, che vive a Civitanova con il marito Dino Pecorari, titolare di una palestra di arti marziali. E’ stata la stessa figlia, non riuscendo a mettersi in contatto con la madre una volta appreso della scossa, a chiamare il 112 e a chiedere informazioni sull’accaduto. La giovane aveva poi lanciato un drammatico appello via Facebook: “Buongiorno, chiedo cortesemente al popolo di Fb: se c’è qualcuno che si collega da Casamicciola mi può inviare un messaggio? Devo chiedere un’importante informazione. Grazie”. Marilena Romanini si era trasferita a fine anni Settanta a Civitanova Alta in una casa colonica, poi a Monte San Giusto. Da qualche anno viveva a Ischia, ma avrebbe anche passato un periodo a Castelsantangelo sul Nera, comune dell’entroterra maceratese distrutto dalle scosse di ottobre.

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GM