“Via i trans dall’esercito”: Trump dà l’ultimatum al Pentagono

(JIM WATSON/AFP/Getty Images)

No ai transgender nelle forze armate statunitensi. Il presidente americano Donald Trump ribadisce la sua linea e tira dritto, pur tra le polemiche, sulla decisione di bandire le persone transgender dall’esercito. Secondo quanto riferisce il Wall Street Journal, la Casa Bianca sarebbe già pronta a inviare al Pentagono le linee guida relative al divieto, aprendo così il periodo di sei mesi previsto per la sua applicazione. In particolare, al segretario alla difesa, l’ex generale James Mattis, viene conferito non solo il potere di impedire l’arruolamento di individui transgender, ma anche quello di estromettere personale di simile orientamento già in servizio. Mattis dovrà valutare le espulsioni in base alle capacità di dispiegamento dei soldati, cacciando dalle forze armate i trans in divisa che non possono essere dispiegati in zone di guerra o partecipare a missioni di lunga durata. Il giro di vite prevede anche lo stop alle spese per i trattamenti sanitari destinati al personale transgender in servizio.

“The Donald” aveva annunciato il divieto dei trans in esercito su Twitter lo scorso 26 luglio: “Dopo aver consultato i generali e gli esperti militari, siete avvisati che il governo degli Stati Uniti non accetterà né permetterà che individui transgender prestino servizio in alcuna unità dell’esercito. Il nostro esercito deve essere concentrato su vittorie schiaccianti e decisive e non può sostenere il tremendo costo medico e il disagio che i transgender nell’esercito comporterebbero”, aveva scritto in una serie di post. Un gruppo di militari trans ha presentato una denuncia contro la decisione del presidente Usa presso un tribunale di Washington dopo quell’annuncio. A giugno del 2016 l’allora presidente Usa Barack Obama aveva annunciato lo stop del divieto per i trans dichiarati di prestare servizio nell’esercito, ma il via ai reclutamenti era previsto per gennaio del 2018.

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