Ragazzina 13enne trovata morta nel palazzo dove viveva

(Websource/Archivio)

Pensava si trattasse di un gioco, da tempo fantasticava di fare una strage di compagni di classe e diventare finalmente un serial killer fino a che, un giorno, ha messo in atto il suo diabolico piano ai danni della coetanea Tamires Paula de Almeida. Questo quanto ha confessato un ragazzo di 13 anni (l’identità non è stata rivelata) al suo professore dopo aver fatto scempio del corpo della sua compagna di classe.

L’omicidio si è verificato a Goiana (Brasile) intorno alle 13 di mercoledì. Il ragazzo ha seguito la compagna fino al suo palazzo poi, approfittando dell’attimo in cui la coetanea attendeva l’ascensore le ha preso la testa e l’ha sbattuta con ferocia contro il muro facendola sanguinare copiosamente. Quindi, quando si è accorto che non era morta l’ha trascinata dentro l’ascensore e l’ha accoltellata per dieci volte.

Il corpo di Paula è stato trovato da una vicina di casa che, terrorizzata, ha cominciato a bussare a tutte le porte del palazzo per chiedere aiuto. Il giovane assassino nel frattempo era fuggito e si era rifugiato a scuola, ma scioccato da quello che aveva fatto ha confessato tutto ad uno dei suoi insegnanti, Cesar Sabino.

Il professore del Jardim América State College, intervistato dai quotidiani locali ha raccontato: “È venuto da me e ha detto che doveva parlarmi privatamente. Stava tremando ed era rosso in faccia. Mi ha detto di chiamare l’ambulanza perché aveva pugnalato una persona nel suo palazzo. Poi mi ha consegnato il coltello avvolto in un panno nero. Ho immediatamente fatto scattare l’allarme e il preside e alcuni colleghi si sono precipitati nell’edificio che si trova vicino alla scuola per tentare di salvare la ragazza. Quando sono arrivati era troppo tardi”.

Alcuni insegnanti si sono precipitati nell’abitazione della ragazza per un disperato tentativo di salvataggio, ma era troppo tardi. Sul luogo dell’omicidio è giunta infine la polizia che ha interrogato i presenti e requisito i filmati della telecamera di sicurezza dai quali si vede il ragazzo che trascina il corpo della vittima nell’ascensore.

F.S.