Partorisce a sole 29 settimane, ma dal suo corpo esce altro

(Websource/thesun.co.uk)

Una incredibile fotografia mostra come una donna abbia tenuto il proprio bambino tra le mani all’interno del sacco amniotico mentre si trovava sul sedile anteriore dell’auto. Il piccolo Ean Jamal è nato prematuramente proprio così, alla 29/a settimana di gravidanza, con il sacco amniotico che non si è rotto quando la madre lo ha dato alla luce. Quest’ultimo si riempie di un fluido che ammortizza gli urti e protegge il nascituro quando si trova all’interno del grembo materno, oltre a filtrare l’ambiente circostante in modo da potergli consentire di respirare e deglutire. Durante il travaglio il sacco si rompe ed il liquido fuoriesce dalla vagina della mamma, un processo che è noto come “rottura delle acque”.

Il miracolo della vita

Ed a sole 29 settimane di gravidanza, Raelin Scurry, originaria dello stato americano della Pennsylvania, non si aspettava di dover già partorire. La donna pensava che le sue contrazioni fossero soltanto dei semplici crampi, che hanno spesso luogo verso la metà o la fine dei nove mesi di gestazione. Il dolore non la preoccupava, ma 45 minuti dopo, mentre le contrazioni diventarono più intense, ha deciso di andare in ospedale. Cosa che la stessa Raelin ha scritto sul proprio profilo personale Instagram Raelin: “Le contrazioni continuavano a farsi sempre più forti e prima che me ne rendessi conto stavo già spingendo. Ho chiamato il 911 perché ero così spaventata, dall’altra parte del telefono non riuscivano a capirmi perché stavo gridando per il male che provavo. Allora ho detto al mio fidanzato di parlare con loro, mentre mi sono tolta i pantaloni in auto e ho partorito di getto. Ho spinto una sola volta, ed il miracolo della vita è avvenuto”.

Uno su mille? No, uno su ottantamila

Ma se partorire in auto non rappresenta già di per se una esperienza alquanto dura, ecco che per Raelin ed il compagno è giunta un’altra sorpresa: il bambino era ancora avvolto nel suo sacco amniotico. La ragazza aggiunge: “Pregavo perché il piccolo stesse bene, poi ho strofinato il suo visino con il mio pollice e lui ha alzato le sue manine ed i piedini verso il suo volto come se avesse capito le mie preghiere e volesse rassicurarci che stesse bene. Ci sono voluti circa sette minuti per arrivare in ospedale. Sono certo che questo è un segnale del fatto che diventerà una persona forte”. Le nascite di questo tipo, con l’intero sacco amniotico intatto, sono incredibilmente rari e si verificano con una media di una su 80.000 parto, ed a volte i neonati riportano un sacco amniotico soltanto intorno alla testa.

S.L.

IL TG DI OGGI 30 AGOSTO 2017