Stanca di non trovare lavoro, prende una drammatica decisione

(websource/archivio)

Stanca di essere senza lavoro, una donna romana di 50 anni ha scelto un modo eclatante di farla finita. Infatti, ha preso la stanza di un albergo e si è tolta la vita. La 50enne si è gettata dai piani alti della struttura ricettiva, che si trova in via Rasella, quando erano circa le tre di notte. Sul luogo della tragedia, subito dopo l’allarme lanciato da alcuni testimoni e dai titolari della struttura, sono intervenuti la polizia e l’ambulanza. Questi ultimi non hanno potuto fare nulla per salvare la donna.

La 50enne aveva lasciato in stanza un biglietto, scritto con una bella calligrafia, in cui lamentava tanti anni di precariato e l’attuale mancanza di lavoro, quindi ha ringraziato un sacerdote per esserle stato vicino. Infine un messaggi per i dipendenti dell’albergo: “Spero che il mio gesto non porti problemi al vostro lavoro”. Non ci sono molti dubbi sul fatto che si tratti di un suicidio, stando a sentire le prime valutazioni fatte dalle forze dell’ordine. Infatti, la porta d’ingresso della camera è stata trovata chiusa dall’interno e non vi era alcun segno di effrazione o colluttazione. Dai registri si è appurato che la donna da due giorni aveva preso la stanza d’albergo. Una dipendente ha chiarito: “Sembrava una normale cliente”.

Sono tanti i suicidi per motivi economici: uno dei più recenti è quello di Gabriele Bartolini, imprenditore di 60 anni di Umbertide, che si è tolto la vita, ma prima ha lasciato diversi fogli in cui parlava dei suoi problemi economici, di come, nonostante i tentativi di rivitalizzare l’azienda, non riuscisse a trovare il denaro per pagare gli operai. Nella lettera c’era anche una richiesta per un amico, un avvocato, a cui l’uomo chiedeva di prendersi cura della sua famiglia.

GM