Scandalo a luci rosse nel carcere minorile

(Websource/archivio)

Bufera politica e non solo dopo le notizie uscite negli Stati Uniti su ciò che accadeva nel carcere minorile Horizon, nel quartiere newyorchese del Bronx. Lo scandalo è nato dopo le dichiarazioni di Franklin Maldonado, un 18enne che è stato detenuto in quell’istituto nel 2013 e 2014 quando aveva soltanto 14 anni. Il ragazzo ha rivelato che all’epoca ebbe ripetuti rapporti sessuali con Natalie Medford, la responsabile della struttura carceraria. La donna gli avrebbe detto che  se lui avesse soddisfatto tutte le sue richieste sarebbe stato completamente immune da eventuali azioni disciplinari e avrebbe goduto di alcuni privilegi, come l’uso dello smartphone, la possibilità di guardare film porno e avere pasti più abbondanti.

Maldonado ha poi spiegato che anche altre guardie di sesso femminile abusavano dei giovani detenuti in cambio di favori simili a quelli promessi a lui. “Non avevo scelta – ha detto il ragazzo – e lei faceva di tutto per convincermi che stavo facendo la cosa giusta. Da quanto ho saputo – dice Franklin – in quel periodo c’era almeno un’altra guardia che si comportava come Natalie e abusava sessualmente di una altro ragazzo. Gli uomini che lavoravano lì facevano finta di niente, nascondevano la testa sotto la sabbia, compreso un supervisore che un giorno mi disse che era abbastanza abituale che le sue colleghe avessero rapporti sessuali con i detenuti”. Ovviamente chi si rifiutava non la passava liscia e veniva severamente punito con privazioni e altre azioni intimidatorie.

F.B.