Tutti pazzi per l’outercourse, il modo “alternativo” di fare l’amore

(Websource / archivio)

Il sesso “rivoltato come un calzino”. E’ questo il segreto per riscoprire il vero senso del piacere sotto le lenzuola. Gli inglesi parlano di outercourse, inteso come “tutto ciò che è escluso dalla penetrazione”, in contrapposizione a intercourse, cioè il rapporto sessuale così come viene tradizionalmente inteso – un concetto a quanto pare ormai superato e da dimenticare.

La “chiave per assicurare alla vostra ragazza un orgasmo ogni volta che lo fate”, spiegano gli esperti del settore, sta “in tutti i contatti ‘esterni’, come baci, massaggi, giochini con il vibratore, stimolazione clitoridea e delle zone erogene, sesso orale…”. A certificarlo è niente meno che una ricerca scientifica: appena il 20% delle donne raggiunge l’orgasmi attraverso la mera penetrazione, spiega la sessuologa di Melbourne Janet Hall. “La penetrazione – scrive la dottoressa su Mamamia – rispecchia il modello maschile del sesso ideale, ma ci si dimentica che a dare godimento è soprattutto il viaggio, non la destinazione”. “Nella mia clinica – aggiunge – la maggior parte delle donne confessa di aver bisogno della stimolazione clitoridea attraverso qualsiasi mezzo per raggiungere l’orgasmo”.

L’outercourse può rendere il sesso più piacevole e gratificante non solo per le donne, ma anche per gli uomini. Ma è bene chiarire che non si tratta di semplici “preliminari”: l’idea è quella di un’attività “alternativa” alla penetrazione che, attraverso il corpo o (anche) con l’ausilio di sex toys, conduce a un modo totalmente nuovo di vivere il piacere sessuale. “Fare sesso – puntualizza Hall – dovrebbe significare dare e ricevere piacere attraverso tutto il corpo: non solo con i genitali, e sicuramente non solo all’interno della vagina”. A suo modo, è una nuova, piccola rivoluzione…

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