Ancona, evaso un giovane marocchino accusato di stupro

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Non solo Rimini e Milano, l’incubo degli stupri sulle ragazze da parte degli immigrati si estende anche ad Osimo (provincia di Ancona): un giovane marocchino (27 anni) ha prima stuprato una ragazza di vent’anni e dopo l’ha minacciata di morte con un machete. I fatti risalgono allo scorso mese di dicembre, ma sono venuti a galla solo in questi giorni quando i carabinieri di Osimo hanno denunciato l’immigrato per evasione dai domiciliari. La misura restrittiva era stata approvata dal Tribunale di Ancona, in attesa di una sentenza definitiva, dopo che la sua vittima lo aveva denunciato per stupro e aggressione.

A quanto pare il giovane marocchino si era invaghito della ventenne marchigiana ed aveva provato a corteggiarla, lei, però, non era interessata ad una relazione con lui e gli aveva detto che se voleva potevano rimanere amici. Una sera il ragazzo ha provato nuovamente a farla cedere, ma lei ha rifiutato e lui, frustrato per il rifiuto ed annebbiato da un amore contorto, l’ha stuprata in pieno centro. Malauguratamente non ci sono testimoni per quanto accaduto, ma il referto dell’ospedale di quella sera conferma la versione della ragazza.

Un paio di giorni dopo l’aggressione, il marocchino si è presentato alla porta della ragazza chiedendole di entrare. Lei, che in quel momento era in compagnia di un ragazzo ucraino amico di entrambi, gli ha detto di andarsene ma lui insisteva. A quel punto il giovane ucraino gli ha detto che avrebbero chiamato le forze dell’ordine, ma il marocchino, accecato dalla gelosia, ha sfondato la porta con un machete ed ha cercato di ucciderlo. Dopo una violenta colluttazione il marocchino è scappato lasciando a terra l’avversario con ferite alla testa ed al braccio destro.

F.S.