Adolescente molestata al concerto: lo sfogo di un padre – FOTO

(ritaglio video)

Si era mescolato alla folla di adolescenti che ieri sera in piazza Maggiore a Bologna stavano per assistere a un concerto, organizzato da una radio. L’uomo, invece, si è messo dietro a un gruppo di ragazzine e con la scusa della ressa si è abbassato i pantaloni, molestando sessualmente una sedicenne. La Polizia municipale di Bologna ha arrestato l’uomo, un 37enne, originario del Bangladesh, apparentemente senza precedenti e regolare sul territorio. Questi ha negato quanto gli viene addebitato, ma le dichiarazioni della ragazzina e delle sue amiche vengono ritenute credibili. Deve rispondere dell’accusa di violenza sessuale.

La giovanissima ha raccontato alle forze dell’ordine di essersi sentita ripetutamente sfiorata dal 37enne, che non avrebbe agito casualmente, secondo la sua testimonianza. Si tratterebbe dunque di vere e proprie molestie sessuali. Alla richiesta di aiuto della comitiva di adolescenti, sarebbero intervenute alcune persone che erano lì vicino e subito dopo sono arrivati gli uomini della Polizia locale. L’uomo aveva addosso dei pantaloni di tuta, ma non le mutande e ora si cercano riscontri alle parole di altre due ragazzine, che sostengono di aver subito anche loro molestie dal 37enne. Le amiche della vittima infatti hanno spiegato che l’uomo avrebbe usato frasi a sfondo sessuale nei loro confronti.

La vicenda, resa nota dalla stampa locale, è stata ricondivisa su Facebook dall’emittente privata Ètv e tra i primi a commentare c’è il padre di una delle tre ragazzine, che accusa: “Voglio dire solo una cosa: questa gente deve andarsene da Bologna! Non si può vivere in questo modo, pensando sempre al peggio. Quando i nostri figli escono per divertirsi devono essere liberi di farlo in totale sicurezza. Grazie comunque a chi era li vicino a loro ed è intervenuto facendolo arrestare”. L’uomo ha poi aggiunto: “Non voltatevi mai dall’altra parte quando succedono queste cose, non abbiate paura e intervenite sempre… Se abbassiamo la testa è finita”. Quindi ha proseguito rispondendo ad altri commenti: “Bisogna che iniziamo a fare come l’Australia: entri solo se lavori oppure hai motivi validi o se sei un turista altrimenti te ne torni da dove sei venuto”.

(il commento su Facebook)

GM