Rimini, la mamma del 16enne: “Mio figlio non è violento”

stupro Rimini
(Websource/archivio)

Adesso che i quattro componenti del branco autore del duplice stupro di Rimini sono stati individuati e arrestati è partita la corsa allo scaricabarile e ai distinguo. Ieri aveva parlato il padre dei due fratelli coinvolti nella violenza, mentre oggi è il turno della mamma del 16enne nigeriano. La donna, al contrario dei genitori dei fratelli marocchini che si sono dimostrati piuttosto duri coi loro figli, tenta di difendere a spada tratta suo figlio: “Ha solo 16 anni, non è un violento, non può avere compiuto una cosa simile. Il giorno dopo era tranquillo con me a fare la spesa”.

La donna, che ha anche una figlia di 13 anni, poi prosegue e spiega: “Quando sono venuti a prenderlo io ho riso davanti ai poliziotti. Ho detto a loro: ma vi rendete conto che L. non ha neppure 16 anni? Lui, dunque, avrebbe violentato una donna? Noi lo avremmo viziato per avergli comprato l’iPhone? Sentivamo che glielo dovevamo e lo abbiamo comprato coi nostri risparmi. Non so se ha sbagliato, ma resta sempre mio figlio e non posso ammazzarlo. Era sempre obbediente, mai visto fumare neppure una sigaretta, altro che birre e spinelli”.

Di diverso avviso invece il padre: “Lo hanno rovinato certe cattive compagnie, l’avevo anche picchiato due o tre volte per impedirgli di frequentare quella gente”. “Ma ti rendi conto in che casino ti sei messo? Avete fatto una cosa sporca voi quattro, tu hai anche una sorella, pensa se qualcuno facesse del male a lei” ha detto l’uomo a suo figlio in carcere.

F.B.