Scomparso da mesi, Evan viene trovato morto dentro il muro di una casa

(Websource/Archivio)

Alla fine i terribili sospetti sulla scomparsa del piccolo Evan Brewer sono stati confermati: il bambino, di soli tre anni, era stato murato all’interno di una casa del Kansas. Il sospetto che un cadavere potesse trovarsi all’interno delle mura dell’abitazione è venuto al proprietario di casa, il quale aveva percepito un odore nauseabondo provenire proprio dall’interno dell’abitazione. L’uomo ha quindi avvertito le autorità che una volta dentro l’appartamento hanno trovato il corpo di un bambino murato all’interno. A confermare che si trattava di Evan è stata la successiva autopsia.

Il primo sospettato per la morte del bambino è Stephen Bodine compagno della madre di Evan, anch’essa indagata per presunta complicità in omicidio. In seguito alla terribile notizia, i quotidiani locali hanno intervistato Carl Brewer, il padre del bambino, il quale da tempo aveva richiesto un’ordinanza restrittiva nei confronti di Bodine, condannato già in passato per aggressioni ed episodi di violenza, affinché non potesse avvicinarsi ad Evan. L’uomo si è detto distrutto per quanto capitato al figlio ed ha aggiunto che il pensiero che lo tormenta è che possa essere stato murato vivo, all’emittente televisiva ‘KWCH’ ha dichiarato: “E’ stato in quella posizione per mesi, non è ancora chiaro se è stato messo lì vivo o morto”.

F.S.