Scatta l’allarme, primo caso di Chikungunya in Lombardia

(Websource/Goosocial)

Aumenta la paura per la Chikungunya, virus trasmesso dalla puntura della zanzara tigre. Dopo l’arrivo dei primi focolai nel Lazio, è ufficiale il primo caso anche in Lombardia. Ad essere stata infettata è una ragazzina di 13 anni residente Curtatone, Comune alle porte di Mantova. Di origine asiatica, ha contratto il virus durante una vacanza nel suo paese di origine. La notizia è arrivata dallo stesso Comune, avvisato dal Servizio di prevenzione medica dell’Ats Val Padana. La 13enne ha cominciato a manifestare i primi sintomi della malattia a fine agosto. Dopo il ricovero all’ospedale Carlo Poma di Mantova, è stata trasferita all’ospedale di Brescia. Le sue condizioni non destano preoccupazioni e dovrebbe essere dimessa a breve. Nel frattempo è stata subito attivata la disinfestazione nell’abitazione della ragazzina. Intanto nel Lazio i casi sono raddoppiati in 24 ore e ora sono 47, quasi tutti da Anzio. In tutti i comuni sono state già avviate le disinfestazioni straordinarie, come chiesto anche dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. “Bisogna disinfestare con forza e con convinzione – ha detto – e anche la tempestività in questi casi, laddove si manifesta il primo caso di contagio». Intanto negli ospedali si corre ai ripari per evitare quella che il Centro Nazionale Sangue definisce una «maxiemergenza» in seguito al blocco delle donazioni disposto nei Municipi della Capitale compresi nella Asl Roma 2. Un territorio «pari a una regione come il Friuli Venezia Giulia”.

La situazione nel Lazio

Nel Lazio continuano ad arrivare le raccolte straordinarie di sangue avviate in tutte le regioni d’Italia. Il fabbisogno aggiuntivo è di 200-250 sacche al giorno, ma nonostante ciò nei principali ospedali romani non si registrano ritardi. Una raccolta straordinaria è stata avviata anche dalla stessa Regione Lazio in tutte le altre Asl non colpite dal provvedimento del Centro Nazionale Sangue. Sul fronte si muove la Croce Rossa di Roma che ha messo a disposizione il numero della Sala Operativa 06.5510 per tutti i romani che abbiamo bisogno di informazioni sulla donazione del sangue. “È importante che le raccolte straordinarie siano programmate – spiega il direttore del Centro nazionale sangue (Cns) Giancarlo Maria Liumbruno -, perché l’emergenza per il Lazio potrebbe durare diversi giorni, a seconda dell’andamento dei focolai”. “Il fatto che il primo contagio potrebbe essere avvenuto a metà luglio, che i casi sono riportati in due aree separate e che diversi casi asintomatici sono sotto indagine suggerisce che la trasmissione locale è molto efficace – scrive il Centro Europeo di Controllo delle Malattie (Ecdc)-. Di conseguenza ci si aspetta di identificare nuovi casi in futuro”. L’Italia, ricorda il Centro, è stato il primo paese fuori dai tropici ad avere un’epidemia di Chikungunya autoctona nel 2007 (in Emilia Romagna), e da allora ci sono stati solo tre focolai, l’ultimo dei quali in Francia poche settimane fa.

C.C.

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