Trump mostra i muscoli: “Pyongyang stia attenta o sarà distrutta”

(MANDEL NGAN/AFP/Getty Images)

La tensione tra Usa e Corea del Nord ha raggiunto in queste ore picchi davvero altissimi: di qualche giorno fa le ultime minacce del regime di Pyongyang a cui ha fatto seguito il lancio di un missile balistico proveniente che ha sorvolato per intero l’isola di Hokkaido Giappone. La risposta degli Usa non si è fatta attendere: in queste ore, almeno 4 caccia F-35B Stealth e altri due bombardieri B-1B hanno dato il via alla simulazione di un bombardamento al confine tra le due Coree. Il bilancio dell’operazione è stato reso noto dalla Corea del Sud: “I jet hanno sganciato bombe inerti nel campo di tiro di Pilseung (distante appena poche decine di chilometri dal Nord, ndr), a Taebaek, provincia di Gangwon, durante le esercitazioni tenute oggi da mezzogiorno alle 14:30 (5-7:30 in Italia) per poi tornare alle rispettive basi”. La nota aggiunge: “Nei giorni a venire, le Marine militari di Corea del Sud e Usa dimostreranno la loro interoperatività coinvolgendo anche i bombardieri strategici americani”.

Ma la Corea del Nord spiega di essere intenzionata a completare il programma nucleare. Pyongyang condanna quindi ulteriori sanzioni Onu: “Accelerano solo il nostro passo”. Nel frattempo, Cina e Russia hanno iniziato esercitazioni navali tra la baia Pietro il Grande, proprio all’esterno del porto di Vladivostok, non lontano dal confine tra Russia e Nord Corea, e la parte meridionale del mar di Okhotsk, a nord del Giappone. Pechino però non mette in relazione le esercitazioni con la crisi tra Washington e Pyongyang. Che l’amministrazione Trump voglia mostrare i muscoli lo si intuisce peraltro dalle parole dell’ambasciatrice Usa all’Onu, Nikki Haley. “La Corea del Nord sarà distrutta se continua con il suo comportamento incosciente”, ha spiegato in un’intervista alla Cnn in cui non ha utilizzato mezzi termini. Nel frattempo, il ministero della difesa di Seul ha spiegato che la Corea del Nord è “vicina alla fase finale” di sviluppo di un missile balistico intercontinentale. Per cui si ritengono probabili “provocazioni addizionali strategiche”, oltre a un settimo test nucleare.

Ai primi di settembre,  Kim Jong-un ha lanciato un nuovo test atomico, il sesto, il primo da quando Donald Trump è presidente degli Stati Uniti. L’esplosione atomica, che ha provocato una dura reazione della comunità internazionale, ha generato un terremoto di magnitudo 6.3. Facendo le dovute proporzioni, l’ultima bomba H lanciata da Pyongyang all’interno del proprio territorio può essere considerata otto volte più potente di quella lanciata dagli Usa su Hiroshima nell’agosto 1945.

GM