Addio “Toro Scatenato”, il pugile italo-americano è morto a 95 anni

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Il mondo della boxe piange oggi la scomparsa di uno dei suoi più illustri protagonisti: Giacomo “Jack” La Motta, alias ‘Toro Scatenato’, è morto a 95 anni in seguito ad una lunga malattia. Nato nel 1921 nel bronx da genitori siciliani, Giacomo si è imposto all’attenzione dei media per la sua caparbietà sul ring: il pugile italo-americano, infatti, incarnava alla perfezione lo spirito di rivalsa degli italo-americani durante il periodo della depressione, sul rettangolo non si dava mai per vinto attaccando i suoi avversari a testa bassa finché, sfiniti, non crollavano a terra.

Proprio quella determinazione e quella foga gli valsero l’onore di essere immortalato per sempre in un capolavoro di Hollywood girato da Martin Scorsese ed interpretato da Robert De Niro (Toro scatenato per l’appunto) con il quale il regista italo-americano vinse anche l’Oscar. Nel film non vengono esaltate tanto le sue vittorie (83 su 103 incontri di cui 30 per KO) quanto la figura di un giovane venuto dal nulla, desideroso di ottenere una rivincita su un destino avverso che lo ha collocato in un contesto sociale difficile, per di più in un periodo economico di crisi. Motivo per cui tutti gli emigrati italiani lo avevano eletto ad idolo della propria comunità.

Finita la carriera Jack ha condotto una vita ritirata ed è spirato, secondo le fonti americane, dopo aver lottato contro una polmonite. Questa volta, però, il coraggioso lottatore si è dovuto arrendere quando sono sopraggiunte delle complicazioni legate alla malattia polmonare.

F.S.