Dottoressa stuprata: “Mi sento umiliata come donna e professionista”

(ritaglio Youtube)

Parla la dottoressa di 51 anni sequestrata e violentata a Trecastagni, in provincia di Catania. Chi ha abusato di lei, Alfio Cardillo, è un ragazzo di 26 anni con precedenti specifici per maltrattamenti e già sottoposto a Tso. Il medico è intervenuto a ‘Mattino Cinque’ per raccontare la sua terribile esperienza: “Sono profondamente sconvolta come donna, ma anche tanto come professionista. Direi quasi umiliata”. Poi ha aggiunto: “La cosa che mi addolora terribilmente è il fatto che è una vicenda che sta lacerando la vita di tutta la mia famiglia”.

La professionista è davvero sconvolta per l’accaduto: “Quello che mi spinge a parlare, in questo momento, va oltre l’indagine. Io sono qui perchè voglio ribadire, per l’ennesima volta, che noi medici che ci prestiamo a lavorare la notte all’interno delle guardie mediche non possiamo essere più alla mercè del primo malintenzionato che decide di farci del male”. E insiste: “Abbiamo delle telecamere che praticamente sono a circuito chiuso, cioè sono ridicole. Cioè a che cosa servono? Solo ad avere delle prove se è successo un delitto là dentro?”.

La dottoressa lancia per questo una proposta: “Basterebbe collegare quelle telecamere a un sistema con sorveglianza remota, cosa che abbiamo chiesto, implorato e che non c’è stato dato, sicuramente, non dico che avrebbe evitato l’aggressione. Però avrebbe limitato il danno, cioè immediatamente sarebbero arrivati i soccorsi”. La ferita resta
ancora aperta e il medico risponde anche alla domanda se tornerà presto al lavoro: “Forse, ma al momento non so”.

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GM