Noemi, Lucio l’ha pestata brutalmente prima di ucciderla

Noemi Durini (Facebook)

L’omicidio di Noemi Durini si è consumato in circostanze decisamente drammatiche. L’autopsia compiuta martedì scorso ha fatto venire alla luce il fatto che la 16enne sia stata barbaramente picchiata dal suo fidanzato Lucio Marzo, prima che quest’ultimo la finisse con una coltellata inferta al collo. La ragazza ha subito nello specifico diversi pugni in pieno viso, per poi essere finita senza pietà ed abbandonata nelle campagne tra Santa Maria di Leuca e Castrignano del Capo, in provincia di Lecce. Tutto questo non fa che confermare l’aggravante della crudeltà a carico di Lucio, assieme ai futili motivi ed alla premeditazione. La versione fornita dal giovane omicida non ha convinto i magistrati, per i quali Lucio è un individuo pericoloso e bisognoso di cure. A trovare i segni del pestaggio subito da Noemi sono stati i medici legali Roberto Vaglio per la Procura, Ermenegildo Colosimo per l’indagato e Francesco Introna per la madre della ragazza. Colpi inequivocabili al volto. E questa era una triste abitudine che Lucio aveva nei confronti della povera vittima anche quando quest’ultima era viva: la madre di Noemi aveva anche sporto denuncia contro il 17enne per violenza privata e lesioni. Altre lesioni, sempre inferte da percosse, sono state riscontrate pure su gambe e braccia, mentre sulla testa sono emerse altre ferite superficiali provocate da un coltello. Sempre durante l’autopsia era venuto alla luce pure un frammento dell’arma da taglio utilizzata. Intanto Il padre di Lucio va controcorrente e definisce Noemi “una ragazza pericolosa”.

S.L.