Evade in taxi don Ruggero Conti, il prete condannato per pedofilia

Don Ruggero Conti (foto dal web)

Don Ruggero Conti, l’ex parroco di Selva Candida arrestato dai carabinieri alcuni anni fa con l’accusa di violenze sessuali su minori, è evaso dai domiciliari. Si trovava infatti in una clinica alle porte di Roma, a Genzano, per ragioni di salute. Ora su quanto accaduto stanno indagando i militari dell’Arma dei Carabinieri della locale stazione. Da quanto si apprende, per allontanarsi, don Ruggero Conti avrebbe utilizzato un taxi. A marzo di due anni fa, l’ex parroco era stato condannato in via definitiva dalla Cassazione.

Nel marzo 2011, Don Ruggero Conti, ex parroco della chiesa della Natività di Maria Santissima a Selva Candida a Roma, era stato condannato a 15 anni e 4 mesi di reclusione. Il sacerdote era accusato di aver abusato di sette bambini affidatigli nell’oratorio e nei campi estivi tra il 1998 e il 2008, approfittando delle situazioni di debolezza o di difficoltà familiare in cui versavano le vittime.

Don Ruggero Conti era stato arrestato tre anni prima: le indagini successive al fermo avevano portato alla luce altri episodi di abusi avvenuti negli anni Ottanta, quando Conti non era stato ancora ordinato sacerdote. Si trattava di questioni ormai prescritte ma alcune vittime dell’epoca erano state comunque chiamate in aula dall’accusa per testimoniare. La condanna fu poi ridotta di un anno in Appello per la sopraggiunta prescrizione di alcuni dei reati commessi, ma i giudici della terza sezione di appello, presidente Ernesto Mineo, precisarono che l’imputato “non è meritevole di attenuanti generiche”.

 

GM